Il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, ha ufficializzato la propria presenza all’evento in programma il 28 marzo a Messina.
La manifestazione, promossa da diverse associazioni e rappresentanti della società civile, nasce con l’obiettivo di manifestare il sostegno popolare e tecnico alla realizzazione del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria.
La decisione di prendere parte all’iniziativa sottolinea la volontà politica di accelerare l’iter per un’infrastruttura considerata fondamentale per lo sviluppo del Mezzogiorno. Il leader della Lega ha confermato che non si tratterà di una partecipazione isolata, ma di una vera e propria mobilitazione che coinvolgerà la struttura del partito in tutta l’isola.
L’impegno della Lega per l’avvio dei cantieri
Durante lo svolgimento del direttivo regionale della Lega Sicilia, è stata ribadita la centralità del progetto nell’agenda di governo. Salvini ha espresso chiaramente la determinazione nel proseguire il percorso intrapreso, evidenziando come l’opera non possa più subire battute d’arresto.
“Ed io ci sarò”, ha dichiarato il ministro, aggiungendo una riflessione sulle tempistiche previste per l’apertura della fase operativa. “Non ci fermiamo su questa opera e spero che entro la legislatura si parta con i lavori per il Ponte sullo Stretto”, ha sottolineato il leader leghista durante il confronto con i vertici regionali del partito.
Un’opera strategica per il futuro della legislatura
Il riferimento esplicito alla conclusione della legislatura come orizzonte temporale per l’inizio dei lavori mette in luce l’urgenza di trasformare gli studi tecnici e i progetti preliminari in un cantiere attivo. La strategia delineata punta a superare le lungaggini burocratiche per dare concretezza a quello che viene definito un obiettivo infrastrutturale prioritario per l’intero Paese.
L’integrazione della Sicilia nel sistema di alta velocità e il potenziamento dei collegamenti logistici rimangono i pilastri su cui poggia la difesa del progetto, con la manifestazione di Messina che si preannuncia come un momento chiave per misurare il consenso territoriale attorno alla grande opera.



