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Riviera dei Cedri: un nuovo modello di accoglienza tra mare e montagna

I comuni di Scalea, Santa Maria del Cedro, Orsomarso, Papasidero e Santa Domenica Talao hanno ufficializzato la candidatura del progetto denominato “Riviera dei Cedri – Hub di Accoglienza e Itinerari Mare–Montagna”. L’iniziativa, presentata nell’ambito dell’avviso regionale “Calabria Attrattiva”, punta a superare la frammentazione dell’offerta turistica locale attraverso la creazione di un sistema coordinato che metta in rete la fascia costiera e le aree interne del territorio.

L’obiettivo centrale della proposta è la strutturazione di una destinazione integrata che faccia leva sulla qualità dei servizi, sulla mobilità sostenibile e sull’innovazione tecnologica. Il modello organizzativo prevede l’attivazione di cinque infopoint territoriali con standard qualitativi condivisi e l’adozione di una piattaforma digitale multi-comune. Quest’ultima sarà dotata di un’app geolocalizzata con audioguide multilingua, pensata per offrire ai visitatori una fruizione consapevole e accessibile dell’intera area.

La sinergia tra il Parco del Pollino e il Parco Marino

Il cuore pulsante del progetto risiede nella valorizzazione congiunta di due grandi polmoni naturali: il Parco Nazionale del Pollino e il Parco Marino Regionale Riviera dei Cedri. Gli itinerari “Natura e Parchi” sono stati concepiti per collegare operativamente gli ecosistemi marini e gli ambienti montani, offrendo esperienze che spaziano dal trekking guidato alle escursioni naturalistiche, fino alle attività di educazione ambientale e allo sport outdoor.

Sul versante costiero, l’attenzione è rivolta alla biodiversità e alla fruizione responsabile del mare, con iniziative di sensibilizzazione per la tutela degli habitat protetti. Parallelamente, nell’area del Pollino, i percorsi si snodano tra borghi storici e geositi di pregio, integrando il patrimonio enogastronomico locale con l’identità culturale dei centri interni. Questa strategia mira a distribuire i flussi turistici in modo omogeneo, incrementando la permanenza media dei visitatori e sostenendo l’economia delle piccole comunità.

Sostenibilità e partenariato pubblico-privato

La proposta aderisce ai principi della Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) e punta con decisione alla destagionalizzazione, prevedendo una programmazione estesa da aprile a ottobre. La gestione dei flussi e la tutela del patrimonio naturale sono poste al centro di una visione che coinvolge direttamente le comunità locali.

Il progetto si avvale di un partenariato consolidato che vede la collaborazione tra enti pubblici e soggetti privati. Insieme alle amministrazioni comunali operano ARCA, il Consorzio Operatori Turistici ECOtur, la Fondazione ITS Academy Elaia Calabria, il GAL Riviera dei Cedri e l’Ente Parchi Marini Regionali Calabria, con il supporto delle Pro Loco locali. Questa rete di competenze, che abbraccia formazione professionale, sviluppo rurale e comunicazione territoriale, garantisce una governance condivisa e un solido radicamento nel tessuto sociale della regione.

In attesa degli esiti della valutazione regionale, le amministrazioni coinvolte hanno ribadito la volontà di proseguire lungo questo percorso. L’intento è quello di consolidare un modello di destinazione integrata che sia competitivo e replicabile, capace di coniugare lo sviluppo economico con il rispetto degli equilibri ambientali.