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Alfonso Signorini lascia la direzione editoriale di “Chi”: «Comincio una nuova vita»

Si chiude una pagina storica per l’editoria italiana con l’annuncio ufficiale del passaggio di testimone alla guida del celebre magazine mondadoriano dove Alfonso Signorini ha scelto di congedarsi definitivamente dopo oltre quindici anni trascorsi al timone della redazione in un lungo e toccante messaggio rivolto ai suoi fedeli lettori il giornalista ha voluto tracciare un bilancio di questa esperienza definita come un viaggio straordinario che gli ha permesso di immergersi nelle vite di personaggi leggendari trasformando spesso delle semplici interviste in legami d’amicizia sinceri e profondi.

Un archivio di emozioni e legami autentici

Il cronista ripercorre con profonda commozione quegli anni in cui la professione si è mescolata indissolubilmente alla vita privata permettendogli di trasformare semplici incontri di lavoro in rapporti di stima con icone assolute come Luciano Pavarotti o Marcello Mastroianni e Federico Fellini arrivando a costruire legami solidi anche con i volti più amati della televisione contemporanea tra cui spiccano Maria De Filippi e Mara Venier proprio perché la sua missione costante è stata quella di dare voce a stati d’animo e confidenze inedite alimentando una naturale curiosità verso l’esistenza che lo ha portato a fare tesoro di ogni singola emozione raccolta nel tempo.

La svolta interiore nata nel silenzio

Tuttavia questo percorso così intenso ha subito una virata improvvisa a causa di un cambiamento interiore che ha trovato le sue radici nel periodo della pandemia quando l’isolamento forzato e la riscoperta di una dimensione più fragile hanno rimescolato completamente la sua scala di valori portandolo a sentire come prioritaria non più la carriera frenetica ma il piacere della solitudine e degli affetti più cari decidendo già alcuni anni fa di condividere con l’azienda la volontà di voltare pagina per abbracciare una nuova fase della sua esistenza che gli permettesse di ritrovare se stesso lontano dai ritmi pressanti della direzione editoriale.

Chiarezza sulle polemiche e lo sguardo al futuro

Il giornalista ha inoltre colto l’occasione per sgomberare il campo da ogni possibile malinteso chiarendo con fermezza che le recenti tensioni mediatiche legate a fatti di cronaca non hanno avuto alcun peso sulla sua decisione maturata invece nel tempo e dettata solo da ragioni personali pur preferendo mantenere il riserbo su certe vicende che considera distanti dal suo modo di essere egli ha sottolineato come preferisca far parlare i fatti nelle sedi opportune lasciando intendere che arriverà il momento per approfondire certi retroscena legati a chi si nutre di menzogne mentre il saluto finale è stato accompagnato da parole di profonda gratitudine verso l’editore Marina Berlusconi e da un ricordo colmo di stima per Silvio Berlusconi descritto come una figura leale e un leader sempre presente.