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Il Banco Alimentare della Calabria verso un nuovo modello di inclusione sociale

L’Associazione Banco Alimentare della Calabria ODV ha promosso un seminario operativo presso l’Hotel President di Rende per illustrare l’evoluzione del sistema di assistenza territoriale.

L’incontro, rivolto alle Organizzazioni partner, ha messo al centro il superamento della semplice distribuzione di beni, puntando su un percorso strutturato di accompagnamento verso i servizi sociali.

Le novità del Fondo Sociale Europeo Plus

Il cuore del cambiamento risiede nel Regolamento (UE) 1057/2021, che disciplina il Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+). La normativa europea stabilisce che il sostegno materiale debba essere integrato dalle Misure di Accompagnamento Sociale. Si tratta di interventi mirati a orientare le persone in stato di fragilità verso i servizi sanitari, il sostegno psicologico e la consulenza per l’accesso a bonus e diritti. L’obiettivo è trasformare l’aiuto immediato in un percorso di presa in carico personalizzato, realizzato in stretta sinergia con i Servizi Sociali degli Ambiti Territoriali.

Uno sportello dedicato per il sostegno alle famiglie

L’attuazione pratica di queste direttive passerà attraverso l’attivazione di uno sportello specifico, presidiato da operatori sociali qualificati. Questa struttura adotterà un protocollo di accoglienza definito per gestire la complessità dei bisogni emergenti, offrendo anche supporto nella gestione del bilancio familiare e informazioni sulle opportunità di inclusione lavorativa e sociale.

Il valore della dignità e dell’autonomia nelle parole dei vertici

Il direttore del Banco Alimentare della Calabria, Gianni Romeo, ha chiarito la visione dell’ente rispetto a questa transizione: «Il nostro compito non è soltanto distribuire alimenti, ma intercettare il bisogno nella sua complessità. La nuova impostazione europea ci spinge a fare un salto di qualità: accanto al sostegno materiale, dobbiamo costruire percorsi di inclusione, lavorando in rete con i servizi territoriali e rispettando sempre la volontà e la dignità della persona».

Sulla stessa linea si è espresso il Presidente Francesco Gerardo Falcone, evidenziando come la povertà rappresenti una condizione multidimensionale: «Questa evoluzione normativa rafforza la missione del Banco Alimentare. La povertà non è solo mancanza di cibo: è isolamento, fragilità, difficoltà di accesso ai diritti. Con le Misure di Accompagnamento Sociale vogliamo contribuire a ricucire questi strappi, accompagnando le persone verso un’autonomia possibile».

Le modalità operative e le tempistiche per l’apertura dello sportello presso la sede del Banco Alimentare saranno rese note nei prossimi mesi, con l’intento di consolidare una rete di aiuto sempre più integrata e aderente alle necessità delle famiglie calabresi.