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Gaming e rischi online: 7 minori su 10 sono esposti a situazioni di rischio

L’Associazione Meter ha acceso i riflettori sull’utilizzo di Roblox da parte di bambini di età compresa tra i 9 e gli 11 anni attraverso una ricerca contenuta nel recente Report “Bambini Vittime”.

L’analisi evidenzia criticità significative per la sicurezza dei minori: il 70% dei soggetti coinvolti ha dichiarato di essere stato esposto ad almeno una situazione di rischio durante l’esperienza di gioco online.

Tra i numeri più allarmanti emerge che il 45% di quel 70%, dato che corrisponde a 3 minori su 10, riferisce di aver ricevuto tentativi di adescamento da parte di sconosciuti tramite profili virtuali o chat private. Questo scenario appare ancora più complesso se si considera che solo il 10% degli intervistati dimostra una piena consapevolezza del fenomeno e della sua effettiva gravità.

Fenomeni di cyberbullismo e gestione della privacy

Il fenomeno del cyberbullismo risulta ampiamente diffuso all’interno della piattaforma. Il 35% dei minori dichiara di aver subito minacce, offese, comportamenti aggressivi o esclusioni intenzionali durante le attività di gioco. Tali episodi possono generare conseguenze rilevanti sul piano relazionale ed emotivo.

Per quanto riguarda la tutela della propria identità digitale, il 50% dei minori afferma di aver bloccato utenti sconosciuti che richiedevano informazioni personali, spesso per il timore di accessi non autorizzati ai propri account o furti di identità. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, questi episodi non vengono segnalati agli adulti di riferimento, creando una zona d’ombra nella gestione dei rischi.

Il ruolo del contesto familiare e della prevenzione

Un ulteriore elemento critico riguarda la dinamica educativa tra le mura domestiche. Il 30% dei minori riferisce che l’uso dei dispositivi digitali viene regolato dai genitori come forma di punizione o premio. Tale approccio può incidere negativamente sulla propensione dei bambini a raccontare eventuali episodi problematici, alimentando il timore di subire ulteriori restrizioni o divieti.

“Questi numeri sono un campanello d’allarme che non possiamo ignorare. Ogni bambino ha diritto a un’esperienza digitale sicura. È responsabilità di tutti garantire che il gioco online non si trasformi in un terreno di rischio per i nostri minori” ha commentato il Presidente di Meter, don Di Noto.

I dati raccolti evidenziano la necessità di rafforzare l’educazione digitale e le attività di prevenzione. Risulta fondamentale consolidare la collaborazione tra istituzioni educative, famiglie e operatori del settore affinché la tutela dei minori negli ambienti digitali diventi una responsabilità concreta e condivisa.