Il sistema aeroportuale della Calabria si prepara a una profonda trasformazione infrastrutturale e funzionale.
L’aggiornamento del Piano dei Trasporti, recentemente adottato dalla Giunta regionale, delinea una strategia chiara per trasformare gli scali in motori di sviluppo economico e turistico, puntando su investimenti massicci e sul superamento delle storiche criticità legate all’accessibilità.
Una crescita costante dei flussi di traffico
I dati analizzati nel Piano evidenziano un trend di crescita estremamente positivo per il comparto del volo in Calabria. Nel 2024, i tre scali regionali hanno superato complessivamente la soglia di 3,6 milioni di passeggeri, segnando un incremento del 7,5% rispetto all’anno precedente. Questa tendenza si è consolidata ulteriormente nel 2025, anno in cui il traffico ha raggiunto i 4.379.824 passeggeri, con un balzo del 21,4% rispetto al 2024. Il sistema si conferma dunque un’infrastruttura vitale per la connettività della regione con le reti europee e nazionali.
Le criticità strutturali e l’accessibilità degli scali
Nonostante i numeri positivi, il documento della Giunta non nasconde le debolezze che ancora limitano l’efficienza complessiva. Il problema principale resta l’accessibilità terrestre. A Lamezia Terme pesa l’assenza di un collegamento diretto con la stazione ferroviaria centrale, nonostante la vicinanza fisica tra le due infrastrutture.
L’aeroporto di Reggio Calabria risente di una scarsa sincronizzazione tra il trasporto pubblico e l’operatività dei voli, oltre a un’integrazione insufficiente con l’area dello Stretto. Per quanto riguarda Crotone, la posizione periferica e la ridotta disponibilità di servizi di trasporto pubblico rendono lo scalo ancora troppo dipendente dalla stagionalità delle rotte.
Investimenti e interventi finanziati
Per rispondere a queste sfide, il Piano individua una serie di interventi definiti “invarianti”, ovvero già dotati di copertura economica e pronti all’attivazione. Attraverso le tariffe aeroportuali, sono stati stanziati 18 milioni di euro per la riqualificazione del terminal di Reggio Calabria e 6 milioni di euro per l’avancorpo del terminal di Lamezia Terme.
Ancora più rilevanti sono le risorse stanziate direttamente dalla Regione Calabria tramite i fondi Cis Volare:
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144,1 milioni di euro per l’aeroporto di Lamezia Terme.
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78,3 milioni di euro per lo scalo di Reggio Calabria.
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36 milioni di euro per l’aeroporto di Crotone.
A queste cifre si aggiungono 72 milioni di euro dedicati specificamente al potenziamento delle rotte, suddivisi tra l’attivazione di nuovi collegamenti (38 milioni) e il consolidamento di quelli esistenti (34 milioni). È previsto inoltre l’efficientamento dell’aviosuperficie di Scalea con un investimento di circa 2 milioni di euro.
Nuove prospettive per l’intermodalità e i collegamenti
Il futuro del sistema aeroportuale passa anche per progetti strategici attualmente in fase di valutazione tecnica. Il più ambizioso riguarda la creazione di un hub intermodale a Lamezia Terme, concepito come un nodo di connessione avanzato tra ferrovia, autobus, servizi di car sharing e mobilità condivisa. L’obiettivo è trasformare lo scalo nel principale baricentro della mobilità regionale.
Per Reggio Calabria, l’attenzione è rivolta al miglioramento del collegamento tra l’aerostazione e la fermata ferroviaria esistente. In ottica futura, si valuta anche una soluzione transitoria per garantire i collegamenti con la Sicilia durante i lavori del Ponte sullo Stretto: l’ipotesi è la realizzazione di un approdo per il traghettamento passeggeri situato nelle immediate vicinanze dello scalo reggino, con destinazione il porto di Tremestieri.



