Il Gruppo di Ricerca Avifauna Calabra (GRAC) ha riavviato il progetto di monitoraggio della cicogna nera (Ciconia nigra) nel territorio di Bocchigliero, in provincia di Cosenza. Questa iniziativa rappresenta un unicum nel panorama regionale calabrese, avvalendosi di una webcam installata direttamente sul nido per documentare in tempo reale le fasi del ciclo riproduttivo di una specie rara e di elevato interesse conservazionistico a livello europeo.
L’obiettivo scientifico del sistema di ripresa è lo studio dettagliato del comportamento riproduttivo, permettendo di registrare momenti cruciali come il corteggiamento, la manutenzione del nido, la deposizione e l’incubazione delle uova, fino alla crescita e all’involo dei giovani. I dati etologici raccolti forniscono contributi preziosi alla conoscenza di questa specie, ancora poco indagata in ambito regionale.
I successi della passata stagione e l’aggiornamento tecnologico
La stagione riproduttiva 2025 ha fatto registrare risultati estremamente positivi, culminati con l’involo di due giovani cicogne dal sito di Bocchigliero. Tale esito ha confermato l’alto valore ecologico dell’habitat locale. In vista della nuova stagione, il GRAC ha provveduto alla manutenzione e all’aggiornamento tecnico dell’impianto di monitoraggio, operazione resa possibile dalla collaborazione con la società NGV Group SRL di Corigliano-Rossano.
Le attività sul campo sono state coordinate dal geologo Roberto De Marco e da Consuele Marano, con la supervisione scientifica del naturalista e biologo del GRAC, Francesco Sottile. Il lavoro di squadra ha garantito la piena funzionalità della webcam per le osservazioni imminenti.
Il primo arrivo del 2026 e l’attacco del falco pellegrino
Il 13 marzo 2026 la webcam ha immortalato il ritorno del primo esemplare di cicogna nera sul nido, segnando ufficialmente l’inizio della nuova stagione. Tuttavia, l’arrivo non è stato privo di tensioni naturali. Appena posatosi, l’individuo è stato oggetto di un attacco da parte di un falco pellegrino (Falco peregrinus) che nidifica nelle immediate vicinanze.
L’episodio evidenzia le dinamiche di competizione territoriale tra specie diverse che condividono lo stesso areale. Nonostante l’accoglienza turbolenta, i ricercatori attendono ora l’arrivo del partner per dare inizio alle attività di nidificazione, auspicando di replicare o migliorare i successi dell’anno precedente.
La sinergia tra ricerca e comunità locale
Il progetto beneficia del supporto dell’amministrazione comunale e della cittadinanza di Bocchigliero, che hanno mostrato una spiccata sensibilità verso la tutela della biodiversità locale. Il GRAC ha espresso profonda riconoscenza al Sindaco e alla comunità per la partecipazione attiva alla valorizzazione di questo patrimonio naturale. L’integrazione tra rigore scientifico e coinvolgimento territoriale si conferma un modello virtuoso per la protezione delle specie a rischio. (fonte ecodelloionio)



