HomeAttualitàCampetti di Villaggio Europa a Rende:...

Campetti di Villaggio Europa a Rende: l’amministrazione risponde con i fatti alle polemiche

Il dibattito sul futuro dei campetti di Villaggio Europa a Rende si arricchisce di un capitolo decisivo che sposta l’attenzione dalle denunce social alla concretezza degli atti amministrativi. Se da un lato alcuni esponenti del quartiere lamentano un presunto immobilismo durato mesi, la replica dell’amministrazione comunale di Rende chiarisce come la realtà sia ben diversa e molto più complessa di uno sfogo virtuale. Il comune ha infatti evidenziato come la struttura sia stata vittima di gravi e distinti atti vandalici, tra cui un allagamento ad agosto e un incendio a ottobre, eventi che hanno inevitabilmente condizionato la disponibilità dei campi e imposto interventi di messa in sicurezza immediati eseguiti da Rende Servizi.

​L’azione del Comune non si è fermata alla gestione dell’emergenza ma è proseguita con un impegno burocratico rigoroso per restituire il bene alla collettività in modo stabile. Dopo aver classificato l’area come Bene Comune, l’amministrazione si è assunta la responsabilità diretta della gestione, avviando un iter che ha dovuto fare i conti con un’organizzazione interna segnata da anni di scelte passate discutibili e dal recente periodo commissariale. Nonostante queste difficoltà strutturali, l’ente ha già inserito il ripristino dell’impianto sportivo nell’accordo quadro per le manutenzioni straordinarie, redigendo il computo metrico e reperendo le risorse finanziarie necessarie attraverso un sacrificio di altre voci di spesa, fino alla formalizzazione del contratto i cui lavori preliminari risultano già conclusi.

​La posizione dell’amministrazione è dunque netta nel rispedire al mittente quelle che definisce speculazioni politiche di basso profilo alimentate da chi preferisce la polemica da tastiera all’approfondimento degli atti ufficiali. La giunta sottolinea come la diffusione di informazioni non corrette e il tentativo di anticipare mediaticamente le soluzioni già in corso servano solo a prendersi meriti non dovuti. Mentre il dibattito si sposta sui social, gli uffici comunali proseguono nel percorso di ripristino funzionale della struttura, dimostrando che la tutela dei beni identitari del quartiere passa per la programmazione e il rispetto delle procedure legali piuttosto che per la critica fine a se stessa.