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Gizzeria e Maida, beccati dalle telecamere mentre scaricano e bruciano rifiuti: scatta la denuncia

L’attività di contrasto all’abbandono illecito di rifiuti segna un nuovo punto a favore della tutela del territorio calabrese.

Due episodi distinti, avvenuti nelle località di Gizzeria e Maida, sono stati documentati integralmente grazie alle strumentazioni della Control Room della Regione Calabria. Le immagini mostrano soggetti intenti a scaricare rifiuti in aree verdi, materiali verosimilmente destinati a essere smaltiti illegalmente tramite abbruciamento.

L’analisi dei filmati ha permesso un’azione tempestiva di coordinamento con le forze dell’ordine. La documentazione raccolta è stata trasmessa ai carabinieri e ai carabinieri forestali, i quali hanno avviato le procedure necessarie per risalire all’identità dei responsabili. L’obiettivo degli inquirenti è accertare le responsabilità penali legate a condotte che mettono a rischio l’integrità degli ecosistemi locali.

La posizione della Regione e la campagna di contrasto

Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha diffuso sui canali social i contenuti video per sottolineare la gravità di tali azioni e ribadire la linea di massima severità adottata dall’amministrazione. Secondo quanto dichiarato dal governatore, chi distrugge l’ambiente non è solo un irresponsabile, ma un criminale che colpisce la salute, l’economia e il futuro di tutti.

Questi interventi rientrano nel perimetro della campagna regionale denominata Tolleranza zero, una strategia finalizzata a potenziare i sistemi di controllo e a rendere sistematiche le segnalazioni contro lo smaltimento illecito. La struttura regionale conferma l’intenzione di proseguire in modo capillare il monitoraggio del territorio per scoraggiare e sanzionare ogni forma di inquinamento ambientale, portando avanti una battaglia definita essenziale per la salvaguardia della collettività.