La gestione straordinaria del servizio sanitario calabrese si avvia verso una conclusione definitiva.
Nel corso del Consiglio dei ministri svoltosi venerdì 27 marzo 2026, il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, ha presentato ufficialmente la proposta per il superamento del regime commissariale che da anni caratterizza la regione. L’obiettivo indicato dall’esecutivo è quello di arrivare alla soppressione della struttura commissariale nel giro di tre settimane, restituendo alla Regione la piena competenza amministrativa e gestionale.
L’accordo politico tra i ministeri
Il percorso verso la normalizzazione ha ricevuto il sostegno dei vertici del governo. Secondo quanto dichiarato da Calderoli, la strategia ha trovato il consenso della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del ministro della Salute Orazio Schillaci e del titolare dell’Economia Giancarlo Giorgetti. «Ho posto il tema al tavolo del Governo e proposto di arrivare alla soppressione del commissariamento nel corso delle prossime tre settimane», ha affermato il ministro Calderoli a margine della riunione, confermando l’impegno dell’esecutivo nel raggiungere questo traguardo in tempi brevi.
Il percorso della gestione straordinaria
Il commissariamento della sanità calabrese era stato istituito nel 2019 per far fronte a disavanzi strutturali e debiti accumulati. Negli ultimi anni, la guida del settore è stata affidata al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, in qualità di commissario ad acta. Il piano di rientro ha portato alla creazione di Azienda Zero, un ente nato con lo scopo di centralizzare le funzioni strategiche e i bilanci delle diverse aziende sanitarie. I dati riportati indicano un miglioramento dei Livelli essenziali di assistenza e un potenziamento degli organici attraverso l’assunzione di migliaia di medici e infermieri nelle strutture pubbliche.
Dalla proroga tecnica alla svolta definitiva
La decisione attuale segna un’accelerazione rispetto ai passaggi dei mesi precedenti. Sebbene a settembre 2025 la presidente Meloni avesse già ipotizzato l’uscita dalla gestione straordinaria, lo scorso febbraio il governo aveva optato per una proroga tecnica di sei mesi. La nuova proposta mira ora ad anticipare tale scadenza. Con il ritorno alla gestione ordinaria, la Regione Calabria riassumerà la totale governance delle Aziende sanitarie provinciali, dovendo consolidare i risultati ottenuti sul fronte del riequilibrio finanziario e organizzativo dopo anni di interventi diretti da parte dello Stato.



