L’enogastronomia della Calabria si afferma nuovamente tra le eccellenze del panorama italiano ottenendo il secondo posto alla finale nazionale dell’Agrichef Festival 2026.
La manifestazione, svoltasi a Roma e promossa da Turismo Verde – Cia, ha visto la delegazione calabrese distinguersi in un contesto che celebra la cucina rurale come sintesi tra memoria storica e innovazione sostenibile. L’evento rappresenta un laboratorio dedicato alla valorizzazione delle produzioni locali e al rafforzamento del legame tra il mondo agricolo e quello della formazione professionale.
Il successo della sinergia tra impresa e scuola
A rappresentare il territorio calabrese è stata l’Azienda Agrituristica Leopoldo Fazzolari, guidata dall’agrichef Maria Rosaria Colofone. Fondamentale è stata la collaborazione con il Polo Tecnico Professionale “Luigi Einaudi” di Lamezia Terme, coordinato dal docente Domenico Guarino. In cucina, il contributo delle alunne Giusy Folino e Rossana Sirianni ha evidenziato l’importanza del passaggio di competenze verso le nuove generazioni, obiettivo centrale del festival. Questa rete tra aziende e istituti scolastici si conferma un pilastro strategico per il futuro del settore agroalimentare, offrendo ai giovani opportunità concrete di inserimento professionale e crescita culturale.
Identità e tradizione nel piatto premiato
La proposta che ha convinto la giuria nazionale è stata “Maccarruni non ti scordar di noi”, una preparazione che affonda le proprie radici nella cultura contadina regionale. Il piatto è stato concepito come un racconto dell’identità calabrese, capace di unire tecniche tradizionali e sensibilità contemporanea. Ad arricchire l’esperienza gastronomica è stata la scelta del vino “Annibale” della cantina Le Moire, un abbinamento studiato per esaltare i sapori autentici e la ricchezza delle materie prime locali.
La cucina rurale come leva di sviluppo sostenibile
Nel corso dell’evento, l’agrichef Mario Grillo ha offerto una riflessione sul ruolo centrale degli agriturismi, definiti non solo come luoghi di accoglienza ma come veri centri di formazione. Secondo Grillo: “L’Agrichef Festival dimostra come la cucina contadina non sia solo memoria, ma una leva concreta per il futuro. È qui che si incontrano sostenibilità, identità e innovazione. Il legame con gli istituti alberghieri e agrari è fondamentale e noi dobbiamo investire su una nuova generazione di professionisti consapevoli, capaci di valorizzare le produzioni locali e raccontare i territori attraverso il cibo”.
Il traguardo raggiunto a Roma consolida l’impegno di Cia Agricoltori Italiani della Calabria nella promozione dell’agricoltura multifunzionale e delle filiere corte. Questi elementi risultano determinanti per contrastare lo spopolamento delle aree rurali e favorire l’occupazione giovanile attraverso un modello di sviluppo basato sulla qualità e sulla tutela del territorio.



