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La Naca di Davoli: la luce degli abeti illumina il venerdì santo nel Catanzarese

Il borgo di Davoli ha rinnovato anche quest’anno il rito antico della Naca, una funzione religiosa tra le più caratteristiche della Calabria che trasforma le vie del centro storico in un percorso di fede e partecipazione collettiva.

La celebrazione del venerdì santo rappresenta per la comunità locale un momento di identità profonda, capace di richiamare fedeli e visitatori attratti dalla particolarità dei simboli che accompagnano il feretro di Gesù.

La sfilata degli abeti e il lavoro artigianale dei giovani

L’elemento distintivo della processione è costituito da una settantina di abeti, portati a spalla dai devoti in segno di penitenza e omaggio. Questi alberi non sono semplici decorazioni, ma strutture che sorreggono circa cinquemila lanterne di carta realizzate a mano. La preparazione dell’evento richiede mesi di impegno: i giovani del posto iniziano infatti a lavorare già dal mese di gennaio per costruire artigianalmente ogni singola lanterna, simbolo di rinascita e luce che vince le tenebre.

Una tradizione tramandata tra devozione e comunità

Il corteo religioso, aperto come da consuetudine dai bambini, si snoda lungo le strade del borgo in un’atmosfera di silenzio e raccoglimento. La culla di Gesù, la Naca, viene scortata dalla lunga fila di abeti illuminati che creano un effetto scenico unico nel panorama delle tradizioni pasquali calabresi. La partecipazione corale degli abitanti di Davoli testimonia la volontà di mantenere intatta una consuetudine che coniuga l’aspetto spirituale con la valorizzazione della maestria artigianale locale.