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Ospedale di Lamezia Terme: il diritto alla salute si ferma davanti a buche e barriere

L’accesso alle strutture sanitarie sta diventando un’operazione estremamente difficoltosa, trasformando quello che dovrebbe essere un diritto costituzionale in un percorso critico. Le difficoltà logistiche mettono a dura prova i cittadini ancor prima di ricevere assistenza medica, nonostante la salute sia un bene fondamentale che richiederebbe un accesso fluido e sicuro.

Il problema emerge già durante il trasporto verso i presidi sanitari. Il manto stradale di molte vie di collegamento appare gravemente danneggiato, con buche profonde che rendono il tragitto pericoloso per i pazienti in ambulanza. Questa situazione non compromette solo il comfort dei malati, ma mette a rischio l’integrità dei mezzi di soccorso, costretti a manovre brusche in regime di urgenza. Appare paradossale che il tragitto verso l’ospedale possa potenzialmente causare al paziente più traumi di quelli per cui è stato richiesto l’intervento.

Difficoltà di accesso e carenze della mobilità interna

Le criticità proseguono per chi raggiunge la struttura con mezzi propri. L’ingresso è spesso ostacolato da barriere architettoniche e marciapiedi dissestati che limitano l’autonomia di persone con disabilità, anziani e genitori con bambini piccoli. Una volta all’interno dell’edificio, si riscontra frequentemente il malfunzionamento degli ascensori. In un contesto dove la mobilità verticale è indispensabile, la presenza costante di impianti fuori servizio rappresenta un limite inaccettabile alla fruizione dei servizi essenziali.

Mentre le liste d’attesa e la carenza di personale sono problemi strutturali legati a dinamiche politiche ed economiche, la manutenzione ordinaria e il ripristino degli impianti non richiedono investimenti straordinari. Si tratta piuttosto di una necessità di gestione amministrativa attenta e di una programmazione efficace degli interventi.

La richiesta di interventi immediati per la sicurezza dei percorsi

Non è tollerabile che l’accesso alle cure sia condizionato dallo stato di degrado delle infrastrutture. È necessario che le autorità responsabili intervengano per mettere in sicurezza i percorsi di accesso, affinché raggiungere l’ospedale non aggiunga ulteriore stress a chi vive già una condizione di sofferenza.

Maria Felicia Tropea, rappresentante di Italia del Meridione – Terra dei due mari, sottolinea la gravità della situazione dichiarando: “Siamo consapevoli che le liste d’attesa e la carenza di personale siano problemi strutturali legati a complesse dinamiche politiche ed economiche. Tuttavia, la manutenzione ordinaria del manto stradale e il ripristino degli impianti di risalita non richiedono investimenti straordinari, bensì una gestione amministrativa più attenta e una programmazione degli interventi più efficace”.