Due individui sono stati arrestati nei giorni scorsi in località Vallone Iennace, nel territorio di Petilia Policastro, con l’accusa di aver abbattuto illegalmente alberi di alto fusto.
L’operazione è stata condotta dai carabinieri forestali del Nucleo Parco di Cotronei, i quali hanno sorpreso i soggetti mentre tentavano di sottrarre tre esemplari di ontano e uno di cerro. Le piante erano state tagliate all’interno di terreni boschivi demaniali appartenenti al Comune di Sersale.
Il monitoraggio nelle aree protette e nella Rete Natura 2000
L’attività illecita è stata individuata in una zona di particolare pregio naturalistico, situata entro i confini del Parco nazionale della Sila. L’area è inoltre classificata come Zona speciale di conservazione (Zsc) e fa parte della Rete Natura 2000, specificamente nel sito denominato Fiume Tacina. I militari hanno intercettato i due uomini mentre si trovavano a bordo di un veicolo già carico del legname appena prelevato dal bosco.
Sequestri e provvedimenti dell’autorità giudiziaria
Oltre al materiale legnoso, l’intervento ha portato al sequestro preventivo delle attrezzature impiegate per l’abbattimento e la successiva depezzatura dei tronchi, tra cui una motosega e diversi strumenti da taglio. Dopo le formalità di rito, il Pubblico ministero di turno ha disposto la misura degli arresti domiciliari per entrambi i soggetti coinvolti.
Oltre alle conseguenze penali, sono state contestate sanzioni amministrative per un valore complessivo superiore a 7.000 euro. L’operazione si inserisce nel quadro delle attività permanenti volte al contrasto dei reati ambientali e alla salvaguardia del patrimonio boschivo e paesaggistico delle aree protette calabresi.



