Il borgo di Saracena si prepara a recitare un ruolo di primo piano nell’edizione 2026 del Vinitaly a Verona. Il celebre Moscato Passito sarà infatti al centro del calendario ufficiale promosso dalla Regione Calabria e dall’Arsac, inserendosi in una strategia di promozione territoriale che punta a valorizzare il patrimonio agroalimentare come leva di competitività internazionale.
L’obiettivo delineato dall’assessorato regionale all’agricoltura, guidato da Gianluca Gallo, mira a una crescente consapevolezza della forza identitaria dei prodotti calabresi, unendo la qualità delle produzioni a una comunicazione esperienziale capace di attrarre i mercati esteri.
Il vino che si fa comunità e il racconto di un’identità millenaria
Uno dei momenti centrali della partecipazione calabrese alla fiera veronese sarà il talk intitolato Il vino che si fa comunità, previsto per martedì 14 aprile alle 12.30 presso lo stand della Regione. All’incontro prenderà parte il sindaco di Saracena, Renzo Russo, insieme all’assessore Gianluca Gallo, per la presentazione del volume Il Moscato di Saracena – Storie di donne e uomini, scritto da Saveria Sesto. L’opera, che vanta la prefazione dello stesso primo cittadino, esplora il legame profondo tra la comunità e il suo prodotto simbolo.
Il Moscato Passito al Governo di Saracena è riconosciuto tra i Marcatori Identitari Distintivi (MID) della Calabria per il suo metodo di produzione plurisecolare. Durante il dibattito interverranno figure di rilievo come Michela Fulvia Caligiuri, direttore generale di Arsac, Domenico Ferraro, dirigente del Dipartimento Agricoltura, il giornalista Luca Grippo e il professore emerito Attilio Scienza.
Verso il Wine Festival: nasce la Casa del Moscato
Il percorso avviato a Verona troverà il suo compimento naturale nel centro storico di Saracena sabato 9 maggio. In occasione della dodicesima edizione del Saracena Wine Festival, verrà inaugurata la Casa del Moscato all’interno dell’ex municipio di Piazza Senatore. La struttura, realizzata attraverso il Bando Borghi della Regione Calabria, diventerà uno spazio permanente per la formazione, le degustazioni e la divulgazione della cultura vitivinicola locale.
“La Casa del Moscato sarà il luogo fisico della complessiva visione strategica che ci ispira: uno spazio in cui identità, produzione e cultura diventano esperienza”, ha dichiarato il sindaco Russo. L’iniziativa punta a trasformare l’eccellenza enologica in un’infrastruttura culturale capace di generare nuove prospettive occupazionali. L’idea di fondo è quella di offrire alle nuove generazioni un’alternativa concreta all’emigrazione, incentivando l’investimento nelle risorse uniche del territorio calabrese.



