Il vino calabrese non è più soltanto un prodotto da esporre in fiera, ma il fulcro di un racconto che intreccia terra, storia e identità.
Alla 58esima edizione del Vinitaly di Verona, la Calabria ha presentato una visione strategica che punta sulla competitività attraverso il concetto di prodotto-territorio. Grazie all’impulso dell’assessorato regionale all’agricoltura, il comparto vitivinicolo si fa promotore di un ecosistema identitario in cui la bottiglia diventa il veicolo per far conoscere le radici culturali della regione.
Il binomio tra vino e storia universale
Il sindaco di Cirò, Mario Sculco, ha sottolineato come la nuova strategia regionale stia permettendo al territorio cirotano di acquisire una rinnovata riconoscibilità internazionale. Il cuore di questa operazione risiede nella valorizzazione dei Marcatori Identitari Distintivi (MID), con una menzione particolare per Luigi Lilio, l’astronomo cirotano artefice della riforma del Calendario Gregoriano. In questa ottica, il vino DOC si lega indissolubilmente alla memoria storica, trasformando il borgo in una destinazione esperienziale e la produzione locale in un valore aggiunto per l’intera economia calabrese.
Un modello di promozione nazionale ed internazionale
La partecipazione calabrese alla kermesse veronese è stata caratterizzata da momenti di confronto di alto profilo, come il talk dedicato al Merano Wine Festival a Cirò. L’incontro ha visto la partecipazione di esponenti istituzionali e operatori del settore, evidenziando l’efficacia di un modello di promozione che tiene insieme produzione e racconto. “Il punto non è più soltanto portare una bottiglia in fiera. Il punto è aver capito, finalmente, che il vino da solo non basta se non sa raccontare la terra che lo genera”, ha dichiarato il primo cittadino evidenziando il cambio di rotta impresso dalla gestione dell’assessore Gianluca Gallo.
L’espansione del format Vinitaly and the City
Il successo della strategia regionale trova conferma anche nell’esportazione di modelli fieristici di successo. Il format Vinitaly and the City, già sperimentato con risultati positivi, prevede per l’anno in corso un doppio appuntamento: a Reggio Calabria l’1 e il 2 giugno e nel Parco Archeologico della Sibaritide dal 17 al 19 luglio. Questa formula mira a coinvolgere direttamente i territori, dimostrando che la promozione turistica e commerciale passa dalla capacità di far vivere al visitatore un ecosistema culturale integrato, dove il vino funge da linguaggio universale per l’economia della regione.



