HomeCostume & SocietàEugenio Carbone e l’eredità dell’alta sartoria...

Eugenio Carbone e l’eredità dell’alta sartoria a “La Porta Magica” su Raidue

Il racconto di una vita dedicata all’eleganza e alla trasmissione del sapere approda sul piccolo schermo. Martedì 28 aprile, alle ore 17 su Raidue, il programma La Porta Magica dedica un ampio spazio alla figura di Eugenio Carbone.

A guidare il pubblico in questo percorso sarà la figlia Susy Carbone, intervistata da Andrea Delogu, per un omaggio che promette di intrecciare la dimensione intima dei ricordi familiari con le tappe fondamentali della moda italiana. Per chi non potrà seguire la messa in onda, l’intera puntata sarà successivamente disponibile per la visione gratuita sulla piattaforma RaiPlay.

Un percorso tra sofferenza e bellezza creativa

La narrazione si snoda partendo dalle radici di Carbone, nato a Mendicino nel 1933. L’infanzia dell’artista è stata segnata da momenti complessi e dolorosi che, nel tempo, sono diventati la linfa vitale della sua sensibilità. Questo bagaglio emotivo si è tradotto in una carriera nell’alta sartoria caratterizzata da un rigore tecnico fuori dal comune e da una visione estetica raffinata. Il programma si avvale di contributi inediti e testimonianze dirette per restituire un’immagine autentica di un uomo che, pur preferendo restare dietro le quinte, ha ricoperto un ruolo centrale nel panorama creativo nazionale.

Il trasferimento a Roma nel 1963 ha rappresentato uno snodo cruciale. Carbone ha portato con sé i colori e le suggestioni del Sud, trasformando il proprio atelier in un punto di riferimento per l’arte e lo stile. La sua attività non si è limitata alla moda: come pittore, ha dialogato costantemente con la tela, ritraendo paesaggi, figure femminili e studi di abiti, trattando ogni tessuto come se fosse una vera opera d’arte.

Dalle icone dello spettacolo ai banchi di scuola

Il contributo di Eugenio Carbone alla moda italiana è passato anche attraverso collaborazioni prestigiose, come quella con Germana Marucelli. In quegli anni, il maestro ha realizzato creazioni per figure leggendarie della musica e del cinema, tra cui Mina, Katina Ranieri e Rosanna Schiaffino. Tuttavia, una parte significativa del suo lascito risiede nella generosità con cui ha trasmesso la propria esperienza alle nuove generazioni. Come docente presso l’Istituto Europeo di Design e l’Accademia Costume & Moda, ha influenzato profondamente lo stile di allievi che oggi dominano la scena internazionale, tra cui spiccano i nomi di Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli.

La sua filosofia educativa, basata sulla disciplina e sulla ricerca costante, continua a vivere oggi non solo nelle carriere dei suoi studenti, ma anche attraverso l’archivio curato con dedizione dalla sua famiglia. La biografia pubblicata nel 2023, nata dalle conversazioni con la scrittrice Daniela Rossi, ha già iniziato a tracciare i contorni di questa complessa vicenda umana e professionale, che ora trova nel tributo televisivo un nuovo capitolo di celebrazione e memoria condivisa.