Il mare calabrese ottiene un prestigioso riconoscimento internazionale, posizionandosi ai vertici della classifica italiana per la qualità delle coste e dei servizi offerti. Secondo i dati pubblicati da Travel365 relativi alle assegnazioni della Fee, Foundation for Environmental Education, la Calabria ha raggiunto il terzo posto nazionale con ben 23 località premiate.
L’elenco complessivo delle località italiane insignite della Bandiera Blu quest’anno sale a 246, coinvolgendo un totale di 487 spiagge. In questo scenario, la performance calabrese appare particolarmente significativa: la regione si colloca subito dopo la Liguria, che guida la classifica con 33 località, e la Puglia, stabile al secondo posto con 27. Il risultato permette alla Calabria di superare territori dalla forte tradizione turistica come la Campania e le Marche, entrambe ferme a quota 20.
La distribuzione dei riconoscimenti sul territorio regionale
Il successo della regione è distribuito in modo capillare tra le diverse province, con una presenza massiccia del litorale cosentino. In quest’area figurano centri come Cariati, Corigliano Rossano, Roseto Capo Spulico, Diamante, Villapiana, Trebisacce, Santa Maria del Cedro, Tortora, Praia a Mare, San Nicola Arcella e Rocca Imperiale.
La provincia di Catanzaro conferma il suo valore con Soverato e la Baia dell’Ippocampo, Sellia Marina, Catanzaro Giovino e Cropani Mare. Nel Crotonese spiccano Cirò Marina, Melissa e Isola di Capo Rizzuto, con la celebre località Le Castella. Spostandosi verso sud, la provincia di Reggio Calabria vede confermati i riconoscimenti per Roccella Jonica, Siderno e Caulonia. Infine, nel Vibonese, brillano Tropea, con le sue spiagge di Marina del Convento, Marina dell’Isola e Rocca Nettuno, e Parghelia, premiata per i tratti di Costa dei Monaci/Bordila, La Grazia/Vardano, Michelino e La Tonnara.
Un volano per l’economia e il turismo balneare
Il riconoscimento della Bandiera Blu non si limita a certificare l’eccellenza delle acque di balneazione, ma valuta parametri rigorosi legati all’efficienza dei servizi, alla gestione ambientale e alla cura complessiva delle località balneari. Per la Calabria, il terzo posto nazionale agisce come un potente biglietto da visita in vista della stagione estiva.
L’affermazione in questa graduatoria rafforza l’immagine della regione come destinazione d’eccellenza, capace di competere con i mercati turistici più strutturati. L’investimento sulla qualità ambientale e sui servizi si conferma dunque una leva strategica per lo sviluppo economico locale, consolidando l’identità di un territorio che fa del proprio patrimonio naturalistico il fulcro dell’accoglienza.



