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Intimidazioni nel vibonese, l’appello di Giovanni Cugliari per un fronte comune della legalità

Il clima di tensione che avvolge l’area vibonese, segnato da recenti e gravi episodi di intimidazione, ha spinto il presidente di CNA Calabria, Giovanni Cugliari, a rivolgere un messaggio accorato e diretto alla società civile, alle imprese e alle nuove generazioni. La lettera giunge all’indomani dell’atto intimidatorio subito dall’imprenditore Domenico Arena, un evento che Cugliari non considera un caso isolato, ma un campanello d’allarme per l’intero sistema economico e sociale della regione.

Il presidente ha sottolineato come la scelta di fare impresa in Calabria rappresenti un atto di coraggio non scontato, evidenziando il valore di chi decide di restare e investire nel territorio nonostante le avversità. In questo contesto, la solidarietà formale non è più sufficiente: serve una trasformazione della vicinanza in azione concreta e collettiva per evitare che il singolo operatore economico si ritrovi isolato di fronte alle minacce.

La proposta di un tavolo permanente tra le associazioni di categoria

Uno dei punti centrali dell’intervento di Giovanni Cugliari riguarda la necessità di superare la frammentazione del tessuto associativo per costruire una massa critica capace di opporsi alle logiche criminali. Il presidente ha proposto la costituzione immediata di un tavolo delle associazioni di categoria che sia stabile e operativo, andando oltre la semplice rappresentanza formale.

“È necessario riaprire subito un tavolo delle associazioni”, ha dichiarato Cugliari, definendolo come “un luogo stabile, operativo, non formale, dove le associazioni di categoria si incontrino, si ascoltino e, soprattutto, agiscano insieme”. Secondo la visione di CNA Calabria, questo strumento deve servire a creare sinergie reali tra imprese e territori, poiché la forza di chi minaccia risiede proprio nella divisione delle sue vittime. Quando il settore produttivo riesce a fare sistema, l’impatto delle intimidazioni tende a diventare irrilevante.

Un richiamo al coraggio per le nuove generazioni

Il messaggio del presidente si è esteso anche ai giovani calabresi, chiamati a diventare i protagonisti di un’alternativa culturale e lavorativa fondata sulla libertà. Cugliari ha esortato i ragazzi a non ereditare la paura, ma a mettere la propria intelligenza al servizio della regione per costruire un futuro diverso.

“La Calabria ha bisogno di voi. Non domani ma adesso”, prosegue la lettera, ribadendo che questa trasformazione può avvenire solo se nessuno viene lasciato solo. Il richiamo alla responsabilità collettiva chiude un intervento che vuole essere una scelta quotidiana di campo: la costruzione di una rete attiva e presente che dimostri, con i fatti, la volontà di proteggere e accompagnare chi rischia di cedere sotto il peso delle pressioni esterne.