La Calabria consolida la propria posizione nel panorama turistico nazionale ottenendo 23 Bandiere Blu per l’anno 2026. Questo riconoscimento pone la regione al terzo posto in Italia per numero di vessilli assegnati, confermando la qualità del mare e l’efficacia dei servizi offerti lungo le coste. Un traguardo che certifica il valore del patrimonio naturale calabrese e che offre nuove opportunità di sviluppo per l’intera filiera turistica.
La necessità di un sistema idrico moderno
Nonostante il successo ottenuto, resta alta l’attenzione sulla gestione delle risorse idriche. Secondo Giuseppe Lavia, Segretario Generale della Cisl Calabria, il risultato raggiunto deve rappresentare uno stimolo per migliorare ulteriormente le infrastrutture regionali. Lavia ha sottolineato come sia prioritario lavorare per un’evoluzione strutturale del settore: “Va compiuto ogni sforzo ulteriore per realizzare un ciclo delle acque moderno e un sistema di depurazione ovunque efficiente”.
Il segretario ha evidenziato l’importanza di velocizzare i lavori coordinati dal Commissario Unico, puntando su una strategia che eviti la dispersione dei fondi. La Regione ha recentemente riprogrammato investimenti significativi per il ciclo integrato delle acque, seguendo un percorso concordato con le parti sociali. La concentrazione delle risorse su interventi strutturali è considerata l’unica via per garantire una qualità delle acque costante e uniforme su tutto il territorio.
Sinergie istituzionali e lavoro di qualità
Il futuro del turismo calabrese passa non solo attraverso la tutela ambientale, ma anche tramite il potenziamento dei servizi e la valorizzazione del capitale umano. Il segretario della Cisl Calabria ha rimarcato l’esigenza di una collaborazione stretta tra le diverse istituzioni per incrementare ulteriormente il numero di comuni premiati in futuro.
L’obiettivo finale è la creazione di un ecosistema turistico sostenibile dove la tutela del mare si accompagni a migliori condizioni occupazionali. “Serve attivare tutte le sinergie istituzionali necessarie”, ha concluso Lavia, aggiungendo che è fondamentale promuovere nel comparto un “lavoro di qualità, contrattualizzato e ben retribuito”. Solo attraverso la stabilità contrattuale e la professionalizzazione dei servizi la Calabria potrà trasformare il primato delle Bandiere Blu in un volano economico duraturo.



