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Bronzi di Riace a rischio, allarme sulle basi antisismiche: “Possono andare in frantumi”

Nuove preoccupazioni emergono sulle condizioni di conservazione dei Bronzi di Riace. A lanciare l’allarme è Daniele Castrizio, componente del Comitato scientifico del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, che ha richiamato l’attenzione su alcune criticità strutturali e impiantistiche presenti all’interno di Palazzo Piacentini. Secondo quanto riferito dallo studioso, le maggiori preoccupazioni riguarderebbero i basamenti antisismici sui quali poggiano le due statue bronzee custodite nella sala dedicata del museo reggino.

Le strutture antisismiche sono composte da blocchi in marmo separati da sfere dello stesso materiale, progettate per assorbire eventuali sollecitazioni provocate da movimenti sismici. Tuttavia, secondo Castrizio, questi sistemi non garantirebbero più adeguati standard di sicurezza. L’archeologo ha spiegato che, in caso di evento sismico anche non particolarmente intenso, esisterebbe il rischio concreto di una caduta delle statue. Si tratta di una eventualità con conseguenze potenzialmente devastanti, considerata la fragilità dei Bronzi, realizzati nel V secolo avanti Cristo e ritenuti dal Ministero della Cultura opere inamovibili e intrasportabili. Castrizio ha infatti dichiarato che “in caso di terremoto rischio danni irreparabili”.

Le problematiche legate al microclima e i piani di intervento

Oltre ai problemi legati alle basi antisismiche, sono emerse ulteriori criticità relative ai sistemi di controllo ambientale della Sala Bronzi. Secondo quanto evidenziato dal docente universitario, gli impianti di regolazione di temperatura e umidità non riuscirebbero più a garantire condizioni ottimali per la corretta conservazione delle opere.

La situazione è già stata affrontata all’interno del Comitato scientifico del museo, dove negli ultimi mesi sono state avanzate alcune proposte progettuali per il potenziamento della sala espositiva e il rifacimento dei sistemi di sicurezza. Tra i progetti inseriti nella programmazione del Piano Strategico 2026-2028 del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria figura una nuova configurazione della Sala Bronzi, comprensiva dell’adeguamento delle basi antisismiche. Secondo quanto riportato nel master plan degli interventi, le operazioni potrebbero essere completate entro il 2027. Nel frattempo, resta alta l’attenzione sulle condizioni di sicurezza e conservazione di uno dei simboli più importanti del patrimonio storico e culturale della Calabria.