Il monitoraggio strutturale e il completamento degli interventi di risanamento del viadotto Bisantis sono stati i temi centrali della visita istituzionale svoltasi questa mattina a Catanzaro.
Il prefetto Castrese De Rosa, affiancato dal viceprefetto Roberta Molè, ha effettuato un sopralluogo tecnico sull’infrastruttura insieme ai vertici della Struttura territoriale Calabria di Anas. All’incontro hanno partecipato il responsabile territoriale Luigi Mupo, l’architetto Domenico Curcio e l’ingegnere Alessandro Malizia, oltre ai tecnici impegnati nel cantiere.
Dettagli tecnici e stato del risanamento strutturale
L’opera, progettata dall’ingegnere Riccardo Morandi e inaugurata nel 1962, rappresenta uno dei ponti ad arco in cemento armato più imponenti d’Europa, con una lunghezza di 468 metri e un’altezza che supera i 110 metri. Durante il confronto, Anas ha illustrato l’andamento del piano di manutenzione programmata, suddiviso in sei stralci funzionali. Gli interventi sono stati pianificati per rispondere alle criticità delle porzioni più deteriorate del viadotto, procedendo verso un ripristino complessivo della struttura.
Le attività di risanamento sono costantemente supportate da operazioni di collaudo in corso d’opera. Attualmente, quattro certificati di collaudo tecnico-amministrativo sono già stati emessi, mentre per gli ultimi due stralci si prevede la conclusione in tempi brevi. Il monitoraggio costante garantisce l’efficacia delle soluzioni adottate per preservare la stabilità e la longevità dell’opera simbolo della città di Catanzaro.
Interventi previsti per la fase conclusiva
La fase finale del programma di manutenzione dovrebbe essere avviata entro il terzo trimestre dell’anno in corso. Questa tranche di lavori si concentrerà sul miglioramento sismico e sulla riqualificazione della piattaforma stradale. Tra le novità più rilevanti figura l’installazione di nuove barriere e reti anti-scavalco, progettate con un alto valore architettonico per integrarsi con l’estetica del ponte.
Il progetto di completamento prevede inoltre il rifacimento totale della pavimentazione stradale e l’integrazione di un percorso pedonale dedicato, volto a migliorare la fruibilità dell’infrastruttura per i cittadini. Tali interventi mirano a coniugare la sicurezza strutturale con l’ammodernamento funzionale del collegamento tra il centro storico e la zona nord del capoluogo.



