HomeDall'Italia e dal mondoFollia a Modena: l’assurda corsa contro...

Follia a Modena: l’assurda corsa contro la folla che lascia l’Italia sotto shock

L’intera Italia si sveglia avvolta nell’incredulità e nel dolore, incapace di trovare una spiegazione logica a un gesto tanto violento quanto privo di senso. Il giorno dopo la tentata strage nel cuore di Modena, l’eco del panico cede il passo a un profondo interrogativo su come la follia di un singolo possa devastare la vita di un’intera comunità in pochi, drammatici istanti.

La dinamica del terrore e il bilancio dei feriti

Nel pomeriggio di ieri, un’auto lanciata a folle velocità nelle vie del centro cittadino ha trasformato una tranquilla giornata di passaggio in un inferno. Il conducente ha travolto deliberatamente diversi passanti, terminando la sua corsa distruttiva solo quando la vettura si è schiantata contro la vetrina di un negozio.

Il bilancio provvisorio è drammatico: sette feriti in totale, di cui quattro in gravi condizioni e due che lottano tra la vita e la morte.

Nel caos successivo all’impatto, l’uomo ha tentato la fuga a piedi. A bloccarlo sono stati quattro cittadini eroi, che lo hanno inseguito senza esitare; prima di essere definitivamente immobilizzato, l’aggressore è riuscito a ferire a colpi di coltello uno dei suoi inseguitori.

Chi è l’aggressore: l’ombra del disagio psichico

L’autore di questo inspiegabile atto è Salim El Koudri, 31 anni. Nato a Bergamo da una famiglia di origini marocchine e residente a Ravarino, nella provincia modenese, il giovane ha alle spalle un percorso lineare solo in apparenza: una laurea in Economia, ma attualmente disoccupato.

A cancellare l’ipotesi di una bravata o di un alterco stradale sono i dettagli emersi subito dopo il fermo. I test per alcol e droga sono risultati negativi, escludendo lo stato di alterazione da sostanze. Come confermato dal sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, il trentunenne era invece da tempo in cura per gravi disturbi psichici. Proprio la fragilità mentale sembra essere la chiave di un gesto che, al momento, appare del tutto privo di qualsiasi altra motivazione logica.

Le indagini e l’intervento delle istituzioni

La Procura di Modena ha disposto il fermo dell’uomo con le pesantissime accuse di strage e lesioni aggravate dall’uso di armi. Sebbene l’Antiterrorismo della Dda di Bologna stia seguendo il caso con la massima attenzione, l’aggravante di terrorismo non è stata contestata: l’azione sembra riconducibile esclusivamente a un raptus isolato.

Nel frattempo, lo Stato stringe Modena in un abbraccio ideale. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato personalmente al sindaco Mezzetti per esprimere la vicinanza della nazione e per rivolgere un sentito ringraziamento ai cittadini che, con immenso coraggio, hanno bloccato il fuggitivo impedendo che il bilancio delle vittime fosse ancora più tragico.

È attesa per oggi la visita dello stesso Capo dello Stato e della premier Giorgia Meloni, che si recheranno negli ospedali di Modena e Bologna per portare il proprio sostegno ai feriti e alle loro famiglie. Resta il dramma di una comunità ferita da un’assurdità imprevedibile, che interroga tutti sulla gestione dell’isolamento e del disagio mentale.