Una giornata di forte tensione ha scosso l’interno del carcere di Vibo Valentia, teatro di due distinti episodi critici che hanno messo a dura prova la sicurezza della struttura e del personale in servizio. Nel corso della giornata si sono verificati momenti di violenza e di protesta che hanno richiesto l’intervento tempestivo degli operatori.
Aggressione durante l’ora d’aria
Il primo episodio ha visto come scenario il cortile passeggi, dove un detenuto ha improvvisamente aggredito un agente di polizia penitenziaria durante il turno dell’ora d’aria. L’operatore rimasto ferito ha riportato un trauma giudicato guaribile con una prognosi di alcuni giorni.
Detenuto barricato nel reparto isolamento
Parallelamente alla prima aggressione, un secondo evento critico si è sviluppato nel reparto isolamento. Un altro ristretto, già sottoposto al regime di alta sorveglianza, ha dato vita a una barricata interna all’ambiente. L’uomo ha minacciato il personale presente e ha tentato di utilizzare un estintore contro un ispettore, prima che la situazione venisse riportata sotto controllo grazie al blocco del soggetto.
La denuncia del sindacato
Sulle vicende è intervenuto il sindacato della polizia penitenziaria, evidenziando le condizioni operative sempre più complesse all’interno degli istituti di pena. Le rappresentanze sindacali collegano l’aumento degli episodi di violenza da parte della popolazione detenuta alla forte pressione causata dal sovraffollamento e dalla carenza cronica di personale.
Le richieste di intervento strutturale
Le organizzazioni di categoria hanno rinnovato l’appello per un rafforzamento immediato degli organici della polizia penitenziaria e per l’adozione di interventi strutturali volti a risanare il sistema carcerario. Tra le emergenze principali viene segnalata la complessa gestione dei detenuti con fragilità psichiatriche, che aggrava ulteriormente la quotidianità lavorativa all’interno delle strutture.



