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Santa Maria del Cedro avvia le aste balneari per 54 lotti: addio ai rinnovi automatici

Il Comune di Santa Maria del Cedro ha formalizzato l’approvazione dello schema di bando ad evidenza pubblica per l’affidamento delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricettive.

Il provvedimento risponde direttamente ai requisiti della direttiva Bolkestein dell’Unione Europea, finalizzata ad aprire il mercato dei servizi alla libera concorrenza. Si tratta della prima amministrazione sul territorio del Tirreno cosentino ad adeguarsi alla normativa europea, ponendo fine al precedente regime di rinnovo automatico attraverso l’introduzione delle aste pubbliche.

I dettagli del piano comunale e la gestione degli indennizzi

L’atto approvato dall’ente locale prevede la messa a bando di complessivamente 54 lotti distribuiti lungo la costa cittadina. Le nuove assegnazioni diventeranno operative a partire dalla stagione balneare del prossimo anno. Lo schema di bando recepisce il modello nazionale definito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e, in conformità con la legge per la concorrenza, introduce un meccanismo di tutela per i gestori uscenti. In caso di assegnazione della concessione a un nuovo soggetto, è infatti previsto un indennizzo a favore del concessionario preesistente, calcolato sulla base del valore degli investimenti effettuati e non ancora ammortizzati.

I passaggi successivi e la situazione attuale del litorale

La pubblicazione effettiva del bando rimane subordinata a un adempimento tecnico preliminare. Gli uffici comunali procederanno alla diffusione del documento solo dopo aver acquisito da parte degli attuali titolari una perizia asseverata che quantifichi l’esatto ammontare dell’indennizzo dovuto. Al momento, le concessioni sul territorio comunale rimangono attive in regime di proroga fino al mese di settembre del 2027. La situazione del litorale presenta tuttavia elementi di complessità logistica e legale, dato che alcune delle aree interessate dal futuro bando si trovano attualmente sottoposte a sequestro da parte dell’autorità giudiziaria con l’ipotesi di reato di occupazione abusiva. Su questo fronte si attende la pronuncia del tribunale del riesame.