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Sicurezza a Cosenza, Giacomo Runco: “Non possiamo abituarci alla paura”

A Cosenza il problema non è più soltanto la paura, ma il tentativo latente di trasformarla in una condizione di normalità. Negli ultimi mesi la città è stata segnata da episodi sempre più frequenti di violenza, aggressioni, risse, spaccio e degrado urbano. Si tratta di una situazione complessa che sta generando un clima di forte preoccupazione tra residenti, famiglie e commercianti, modificando le abitudini quotidiane e la percezione dello spazio pubblico.

Il grido d’allarme del territorio e il rifiuto della rassegnazione

La percezione dell’insicurezza incide direttamente sul tessuto economico e sociale della città. Le saracinesche che si abbassano anticipatamente e le aree urbane progressivamente evitate dai cittadini sono i segnali tangibili di un malessere diffuso che richiede risposte immediate.

“Ci sono attività commerciali che abbassano le serrande con paura, famiglie che evitano determinate zone della città e cittadini che non si sentono più liberi di vivere Cosenza serenamente. Questo è inaccettabile”, dichiara Giacomo Runco, imprenditore e candidato al Consiglio Comunale di Cosenza. “Non possiamo rassegnarci all’idea che tutto questo diventi normale. Io non ci sto.”

Per far fronte a questa deriva, viene sottolineata l’importanza di sostenere la candidatura di Giacomo Mancini, evidenziando il bisogno di un approccio programmatico, operativo e lontano dalle logiche della pura propaganda. “Servono presenza sul territorio, programmazione e soluzioni vere. Non slogan e propaganda”, prosegue Runco.

Le proposte per il controllo e la prevenzione urbana

Il contrasto al degrado e alla criminalità si articola attraverso una serie di interventi strutturali che mirano a restituire vivibilità ai quartieri cosentini. Il piano d’azione prevede un potenziamento concreto del controllo del territorio, che non può prescindere da una riqualificazione dei sistemi di illuminazione pubblica, fondamentale per eliminare le zone d’ombra che favoriscono le attività illecite.

Accanto agli interventi tradizionali, la strategia si affida all’innovazione tecnologica. Tra i punti cardine figurano l’installazione mirata di telecamere nei punti più sensibili della città e la contestuale realizzazione di una moderna control room comunale, concepita come un centro nevralgico per il monitoraggio in tempo reale e il coordinamento delle forze in campo. A completare il quadro della sicurezza di prossimità è prevista anche l’introduzione di colonnine SOS, strumenti pensati per consentire ai cittadini di richiedere interventi immediati in caso di emergenza.

“Cosenza deve tornare a essere una città dove si vive, si lavora e si cammina liberi. La sicurezza non è un favore: è un diritto”, conclude Giacomo Runco.