Il volontariato civico e la cura del bene comune tornano al centro dell’attenzione a Cosenza grazie a un’iniziativa che unisce cittadinanza attiva e tutela dell’ambiente. Domenica 24 maggio 2026, l’associazione Social Builders guiderà una giornata dedicata alla riqualificazione urbana e alla cura degli spazi pubblici, offrendo un segnale concreto di partecipazione comunitaria.
L’appuntamento è fissato per le ore 17,30 con ritrovo presso la Città dei Ragazzi. Da lì prenderanno il via le attività che vedranno i partecipanti impegnati sia nella raccolta dei rifiuti abbandonati sia nella piantumazione di nuovi fiori, un doppio binario pensato per restituire decoro, colore e valore ad alcune aree urbane che necessitano di maggiore attenzione.
Una rete per il territorio e il decoro urbano
Il progetto non si configura come un isolato intervento di pulizia, ma aspira a stimolare una riflessione profonda sull’importanza del rispetto e della valorizzazione dei luoghi condivisi. L’obiettivo principale è trasformare la manutenzione del territorio in un momento di aggregazione e di crescita per l’intera comunità, coinvolgendo in particolar modo le nuove generazioni.
L’evento nasce dallo sforzo congiunto di diverse realtà locali. Accanto a Social Builders, promotrice dell’iniziativa, figurano infatti il Comitato di Quartiere Via Panebianco e l’Azione Cattolica Don F. Miceli di Sant’Aniello. Per consentire lo svolgimento delle attività in piena sicurezza e facilitare l’apporto di ciascun volontario, i costruttori sociali fornirà direttamente sul posto tutti i sacchi, l’attrezzatura logistica e i fiori necessari per gli interventi.
Il valore della responsabilità condivisa
L’iniziativa punta a dimostrare come l’azione diretta possa diventare uno strumento di cambiamento culturale all’interno dei quartieri cittadini, promuovendo il passaggio da una fruizione passiva degli spazi a una gestione responsabile e collettiva.
«Con questa iniziativa vogliamo dire una cosa semplice: i giovani non devono limitarsi a guardare la città da fuori, ma possono entrarci dentro, prendersene cura e migliorarla», dichiara Claudio Filice, presidente di Social Builders. «Non pensiamo che una giornata di volontariato possa risolvere le problematiche di un quartiere, il senso è un altro: sensibilizzare i cittadini a intervenire in modo pratico, far nascere responsabilità condivisa e dimostrare che il bello può essere creato, custodito e difeso insieme».



