Firenze, Bolzano e Trieste conquistano i primati della nuova edizione della Qualità della vita per fasce d’età del Sole 24 Ore. Presentata in anteprima al Festival dell’economia di Trento, l’indagine giunge alla sesta edizione ampliando la base statistica con 20 indicatori territoriali per ciascuna categoria generazionale, per un totale di 60 statistiche provinciali certificate. Tra le novità introdotte figurano i servizi di prossimità raggiungibili a piedi in 15 minuti e la presenza di reti familiari o sociali di supporto.
I dati evidenziano la leadership di Firenze per quanto riguarda il benessere dei bambini, mentre Bolzano si posiziona al vertice nella classifica dei giovani e Trieste guida l’indice dedicato agli anziani. Trento ottiene un doppio secondo posto nelle graduatorie di giovani e anziani, posizionandosi tuttavia al 13esimo posto per la fascia dei bambini.
Le divergenze territoriali tra infanzia e gioventù
La graduatoria dedicata ai bambini mostra forti divari sul territorio nazionale. Bolzano registra il primato per la fecondità con 1,55 figli per donna, mentre Cagliari, pur primeggiando per la presenza di pediatri, si colloca tra i territori più critici sul fronte della natalità con 0,75 figli per donna. Milano si posiziona positivamente per servizi di prossimità, scuole dotate di palestra e infermieri pediatrici, ma occupa le retrovie per lo spazio abitativo medio a disposizione delle famiglie, pari a 56,6 metri quadrati.
Nel segmento giovanile emerge in modo marcato il divario occupazionale. A Taranto il tasso di disoccupazione sotto i 35 anni si attesta al 44%, superando di oltre dieci punti la quota registrata ad Agrigento. Sul fronte dell’istruzione, Bologna si conferma come principale polo universitario con un giovane su due in possesso di titolo di laurea.
I servizi per la terza età e i mutamenti demografici
Per quanto riguarda la popolazione anziana, Trento si distingue nell’assistenza domiciliare e nella partecipazione civile. Milano rileva gli assegni pensionistici medi più alti del Paese, con un valore di 26.300 euro annui, mentre Bari, Napoli e Palermo emergono per l’offerta di servizi di prossimità specificamente dedicati agli over 65.
L’indagine complessiva delinea un quadro di trasformazione demografica e culturale a livello nazionale. La fecondità in Italia si attesta a una media di 1,14 figli per donna, l’età media alla nascita del primo figlio sale a 32,7 anni e il tasso di nuzialità si ferma a 2,8 matrimoni ogni mille abitanti. Si rileva inoltre un incremento del 7,9% dei single e un aumento del 3,3% nel consumo di antidepressivi. Resta critico il panorama scolastico, con i test Invalsi che evidenziano competenze inadeguate per il 44% degli studenti nell’ambito numerico e per il 39,9% in quello alfabetico, mantenendosi al di sotto dei livelli registrati prima della pandemia.
Le priorità dei giovani nel sondaggio Eumetra
In concomitanza con i dati territoriali, Il Sole 24 Ore ha diffuso i risultati di un sondaggio qualitativo condotto da Eumetra, in collaborazione con la Fondazione Fair, su un campione di mille giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Le risposte indicano un cambiamento nelle priorità generazionali, orientate verso la salute mentale, le relazioni affettive e la gestione del tempo libero, elementi considerati più rilevanti rispetto alla carriera e alla retribuzione.
Sebbene l’80% degli intervistati si dichiari soddisfatto della propria qualità della vita attuale, il report segnala uno scostamento significativo tra le aspettative personali e la realtà vissuta, in particolare nei settori dell’economia, dell’occupazione e del benessere psicologico. L’approccio verso l’intelligenza artificiale mostra infine una duplice natura: l’innovazione viene apprezzata per i vantaggi legati alla produttività e all’ottimizzazione del tempo, ma permangono preoccupazioni connesse al rischio di isolamento tecnologico e alla contrazione dei posti di lavoro.



