L’Aula Magna dell’Università della Calabria ha ospitato la giornata conclusiva del programma di alta formazione in management sanitario e gestione della sala operatoria dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza.
Il percorso formativo è stato realizzato dall’Ateneo in stretta collaborazione con la Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa. L’appuntamento ha segnato il completamento di un progetto istituzionale che consolida un’alleanza strutturata tra il sistema accademico e le strutture della sanità pubblica del territorio.
Sviluppato lungo un arco temporale di cinque mesi, l’intero itinerario didattico ha seguito un modello di cooperazione volto a stimolare la partecipazione sinergica del personale sanitario e medico ospedaliero a fianco dei docenti universitari. L’integrazione di competenze, pratiche gestionali e ricerca scientifica è stata delineata come una base programmatica per lo sviluppo di una governance della sanità moderna ed efficiente.
I lavori sono stati aperti dai contributi dei vertici istituzionali coinvolti nel progetto, tra cui il rettore dell’Unical Gianluigi Greco, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza Vitaliano De Salazar e Sabina Nuti, responsabile scientifica del percorso formativo.
«Questo percorso d’eccellenza – ha dichiarato il rettore Gianluigi Greco – dimostra in modo tangibile come la collaborazione sinergica tra l’Università della Calabria e l’Azienda Ospedaliera di Cosenza debba essere inquadrata come una potente leva per l’innovazione del nostro sistema sanitario. Vedere medici ospedalieri, personale infermieristico, professionisti della sanità e docenti universitari studiare, confrontarsi e formarsi insieme, unendo la ricerca scientifica alla pratica quotidiana della corsia, è il segno di un territorio che sa fare rete e che punta al più alto livello di qualità, efficienza e sicurezza delle cure per i cittadini. Come Ateneo intendiamo fare la nostra parte con convinzione, mettendo l’alta formazione e il nostro patrimonio di ricerca a supporto delle strutture assistenziali. Non si tratta di un’iniziativa isolata ma del pilastro di una strategia di lungo periodo volta a valorizzare le competenze interne e a costruire una sanità d’avanguardia».
L’approccio manageriale e l’esperienza del paziente
L’intervento del direttore generale Vitaliano De Salazar ha posto l’accento sulla valenza della formazione continua intesa come risorsa per l’evoluzione professionale dei dipendenti e come strumento per consolidare l’orientamento all’accoglienza e alla presa in carico globale del paziente. Tali dinamiche operative, applicate all’interno dell’Ospedale Annunziata, trovano riscontro anche nei dati rilevati tramite i questionari sul gradimento dei servizi.
«La formazione rappresenta un valore fondamentale e un investimento etico che l’Azienda restituisce ai propri dipendenti per la loro crescita professionale e personale. Obiettivo del percorso è anche rafforzare il concetto di accoglienza e di presa in carico globale del paziente, un approccio che oggi è diventato pratica quotidiana presso l’Ospedale Annunziata. A confermarlo sono anche i feedback positivi espressi dai pazienti attraverso i questionari di gradimento. Oggi si conclude un percorso dedicato a temi centrali quali la leadership, la gestione efficace dei setting ospedalieri e l’individuazione di soluzioni concrete per il superamento delle criticità. Si tratta di un format che intendiamo riproporre, anche alla luce dei risultati presentati oggi dai gruppi di lavoro, che hanno evidenziato il coinvolgimento, la professionalità e la forte partecipazione del personale», ha spiegato Vitaliano De Salazar.
Focus sui project work e l’innovazione dei servizi
Durante la sessione mattutina sono stati presentati i project work elaborati dagli oltre cento corsisti partecipanti. Gli elaborati hanno preso in esame svariati ambiti critici legati ai servizi ospedalieri, concentrandosi in particolare sulla gestione del rischio clinico, sulla sicurezza delle cure e sui processi di integrazione tra l’università e il territorio.
Ampio spazio è stato dedicato alla valutazione dell’esperienza dei degenti mediante l’impiego dei sistemi PREMs (Patient-Reported Experience Measures) e alle metodologie di riorganizzazione logistica e operativa per processi intraospedalieri, finalizzate a ottimizzare i flussi interni e le prestazioni dei reparti e delle sale operatorie.



