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Rifiuti abusivi a Calopezzati, scattano denunce e maximulte: “Per i criminali dell’ambiente l’impunità è finita”

Lotta senza quartiere contro l’abbandono illecito di rifiuti nel territorio di Calopezzati. Il sindaco Edoardo Antonello Giudiceandrea e l’Amministrazione comunale esprimono totale sdegno e rabbia nei confronti di chi continua a deturpare il paesaggio, annunciando una linea di assoluta fermezza.

“I criminali dell’ambiente non troveranno spazio nella nostra comunità. Li scoveremo tutti, uno per uno“, dichiara il primo cittadino, definendo chi compie tali atti come individui privi di rispetto per il decoro urbano e per la stragrande maggioranza della cittadinanza che rispetta quotidianamente le regole della raccolta differenziata.

Identificati e sanzionati due soggetti esterni al comune

L’attenzione dei residenti e la sinergia con le istituzioni locali hanno permesso di individuare i responsabili di un recente episodio di sversamento abusivo. Gli accertamenti hanno consentito di appurare che i due trasgressori non risiedono a Calopezzati, ma si sono spostati dai paesi vicini con l’intento di utilizzare le aree periferiche come discariche a cielo aperto.

Un cittadino proveniente da Pietrapaola ha abbandonato i propri scarti al confine nord del territorio, nei pressi del torrente Fiumarella, mentre un secondo soggetto, residente a Mirto, ha agito nella zona sud, in prossimità del torrente Calimo. Le autorità hanno provveduto a emettere sanzioni pecuniarie elevate e a far scattare le relative denunce.

Potenziamento della videosorveglianza e delle fototrappole

L’azione di contrasto ai reati ambientali non si fermerà agli ultimi provvedimenti eseguiti. Per impedire ulteriori violazioni e monitorare i punti più critici del territorio, l’Amministrazione comunale ha pianificato un ampliamento della rete di videosorveglianza.

La strategia prevede l’installazione di nuove fototrappole e l’attivazione di controlli mirati nelle aree extraurbane e confinarie. Il sindaco Giudiceandrea ha ribadito l’intenzione di proseguire in questa direzione a tutela della salute pubblica e dell’immagine del paese, sancendo la fine della tolleranza per chiunque violi le normative vigenti sulla gestione dei rifiuti.