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Trasporti, Baldino (M5S): “Busitalia investe 44 milioni ma alla Calabria lascia tagli, coincidenze e isolamento”

Il contrasto tra gli investimenti annunciati e l’effettiva riduzione dei servizi sul territorio accende il dibattito politico sulla mobilità meridionale. Busitalia Rail Service, società del Gruppo FS, ha deliberato lo stanziamento di 44 milioni di euro per l’acquisto di 111 nuovi autobus all’interno di un piano strategico volto, sulla carta, a rafforzare la mobilità nel Mezzogiorno.

Parallelamente a questo annuncio, l’azienda ha però avviato la sospensione delle navette, il blocco delle prenotazioni e l’interruzione, a partire dal 30 maggio, dei collegamenti diretti che univano la Calabria a importanti centri settentrionali come Milano, Verona, Genova, Torino e Bologna.

La ristrutturazione della rete di trasporto giunge a poco più di un anno dall’acquisizione, avvenuta a marzo 2025, del ramo gomma di Simet, storica azienda calabrese del settore. Quell’operazione era stata presentata come un passaggio chiave per il potenziamento dei servizi stradali nel Sud Italia, ma l’attuale riorganizzazione sembra muoversi in direzione opposta, modificando radicalmente la continuità territoriale per i viaggiatori calabresi.

Il nodo di Roma Tiburtina e i disagi per i viaggiatori

La nuova strategia della società di trasporti prevede la trasformazione della stazione di Roma Tiburtina nell’unico vero snodo di interscambio per i collegamenti diretti verso il resto d’Italia. Questa scelta logistica implica che chiunque parta dalla Calabria per raggiungere le regioni del Nord non potrà più usufruire di corse dirette, ma sarà costretto a effettuare un cambio nella capitale. La variazione si traduce in un allungamento dei tempi di percorrenza, una maggiore frammentazione del viaggio e un potenziale aumento dei costi per l’utenza, rendendo gli spostamenti più complessi e meno competitivi rispetto al passato.

La fine delle corse dirette è stata simbolicamente segnata dall’ultimo viaggio del pullman partito da Crotone e diretto a Milano, guidato da Elda Renna. L’autista, unica donna della vecchia pianta organica di Simet, è diventata una figura di riferimento per le vertenze occupazionali del settore, avendo guidato le proteste di un gruppo di 40 lavoratori licenziati e impegnati nella difesa del proprio diritto all’occupazione.

Le criticità sindacali e l’interrogazione parlamentare

Oltre al ridimensionamento delle tratte a lunga percorrenza, emergono preoccupazioni relative alla gestione interna dell’azienda. La documentazione sollevata dalle sigle sindacali evidenzia una serie di criticità legate all’organizzazione dei turni di lavoro e alla gestione del personale, con segnalazioni che riguardano presunte disparità di trattamento tra i dipendenti. La sovrapposizione tra i tagli ai servizi e le tensioni sul fronte del lavoro ha spinto la Vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Vittoria Baldino, a presentare un’interrogazione formale ai Ministri delle Infrastrutture e dei trasporti e dell’Economia per chiedere chiarimenti urgenti.

“Il ministro Salvini ora chiarisca quanti collegamenti diretti siano stati soppressi negli ultimi due anni da e per la Calabria, quanti dei nuovi autobus saranno realmente destinati alla Calabria e quali iniziative il governo intenda adottare per evitare un ulteriore processo di marginalizzazione infrastrutturale della regione.”

La nota parlamentare mette in guardia anche sull’efficacia a lungo termine di queste scelte aziendali, ricordando che altri operatori privati del trasporto su gomma hanno già tentato in passato di ridurre le tratte a lungo raggio, per poi fare marcia indietro a causa dei bilanci negativi e dell’inefficacia commerciale di tali misure. Il rischio paventato è che la Calabria continui a subire logiche di ridimensionamento dei servizi senza una reale valutazione dell’impatto economico e sociale sul territorio.