La delinquenza imperversa ormai senza sosta nella città di Rende, trasformando le ore notturne in un far west per i commercianti locali. L’ultimo grave episodio in ordine di tempo ha colpito “La Cremeria Vitaro” di via Rossini. A rendere noto l’accaduto, con un misto di rabbia e rassegnazione, sono stati gli stessi titolari attraverso un amaro sfogo pubblicato sulla loro pagina social ufficiale.
Un post che fotografa una situazione ormai fuori controllo nella zona, dove i commercianti si sentono nel mirino della criminalità.
La dinamica: un colpo fulmineo in soli 8 minuti
Secondo quanto appreso direttamente dal post della nota cremeria, i malviventi hanno agito con una rapidità e un’audacia sconcertanti. Il furto è avvenuto nella notte, in un lasso di tempo compreso tra le 02:50 e le 03:04, appena otto minuti dopo la chiusura del locale.
I ladri, agendo a mani nude, sono riusciti a portare via la cassa automatica dell’attività, un blocco d’acciaio del peso di ben 75 kg. L’aspetto più inquietante della vicenda è il tempismo: il colpo è stato messo a segno mentre le dipendenti del locale si trovavano ancora nei paraggi, esponendo il personale a un rischio altissimo.
Il danno e l’allarme dei commercianti
“Come volevasi dimostrare la criminalità continua a colpire Via Rossini e dintorni indisturbata! Dopo gli amici di Mammare Pizza e Chiuriti e L’Accademia Public House sapevamo che di lì a poco sarebbe toccato anche a noi”.
Le parole dei titolari evidenziano come l’attività fosse purtroppo consapevole di essere il prossimo obiettivo, segno di un’escalation criminale che ha già colpito altre note attività del quartiere.
Se da un lato l’uso massiccio dei pagamenti elettronici ha limitato il bottino in contanti, resta comunque un danno economico non indifferente legato alla struttura e al valore della cassa stessa, oltre a un profondo danno morale che colpisce l’intera comunità rendese.
La reazione: ipotesi ronde di quartiere
Sul caso stanno già indagando le forze dell’ordine, tempestivamente allertate, che stanno visionando le immagini di videosorveglianza per individuare i malviventi.
Nel frattempo, tra i commercianti serpeggia l’idea di fare fronte comune contro l’ondata di microcriminalità. Dalla pagina della Cremeria Vitaro lancia la proposta di organizzare delle vere e proprie ronde di quartiere per vigilare sulle attività commerciali durante le ore critiche e prevenire ulteriori assalti.
Nonostante la paura e l’amarezza per una sicurezza cittadina che sembra vacillare, il messaggio dei titolari si chiude con un barlume di speranza e un appello alle istituzioni: “Noi crediamo ancora che la legalità possa avere la meglio”.



