I servizi di controllo nei locali di pubblico spettacolo continuano a essere al centro dell’attenzione delle forze dell’ordine nella provincia di Catanzaro. Nella serata del 31 maggio 2026, in seguito a un’apposita ordinanza del Questore di Catanzaro, è stato effettuato un mirato servizio interforze volto a verificare la corretta gestione delle attività di intrattenimento.
L’intervento nasce dalla necessità di vigilare sui locali della movida dopo i tragici fatti avvenuti a Crans-Montana, in conformità con le linee guida tracciate nel corso di un recente Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto di Catanzaro e in linea con le direttive del Ministero dell’Interno.
L’operazione, coordinata dalla Questura, ha preso di mira una nota discoteca situata a Soverato. L’azione ha visto l’impiego congiunto della Squadra di Polizia Amministrativa della Questura, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro, del Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri, della Capitaneria di Porto, dell’ASP, della SIAE e dell’ARPACAL.
Oltre 500 persone a fronte di una capienza di 200
L’ispezione ha fatto emergere diverse criticità sul piano della sicurezza e dell’incolumità pubblica. Il dato più rilevante riguarda il superamento del limite massimo di affollamento consentito: all’interno del locale erano presenti oltre 500 persone, a fronte di una capienza massima autorizzata di circa 200 avventori. Per garantire la sicurezza dei presenti, gli operatori hanno imposto prima la riduzione del volume della musica e successivamente l’interruzione della serata, permettendo così il deflusso regolare del pubblico.
A causa delle irregolarità riscontrate, è stata disposta la chiusura temporanea di una porzione della struttura, che rimarrà interdetta fino alla regolarizzazione delle posizioni.
Lavoratori in nero, addetti abusivi e carenze igieniche
Il bilancio dell’attività ispettiva include numerose sanzioni amministrative. Le forze dell’ordine hanno individuato la presenza di tre lavoratori irregolari e hanno sanzionato alcuni addetti alla sicurezza risultati abusivi, applicando una sanzione accessoria anche a carico del titolare della discoteca.
Ulteriori contestazioni sono state sollevate dall’ARPACAL per la mancanza della valutazione fonometrica del locale. Sul fronte dell’igiene pubblica, i controlli condotti nei servizi igienici e in alcune aree specifiche hanno evidenziato criticità che saranno oggetto di segnalazione all’autorità sanitaria competente. Sono inoltre in corso accertamenti approfonditi sulla documentazione relativa alla concessione demaniale marittima e alle autorizzazioni necessarie per la gestione dell’attività.
I servizi di prevenzione e controllo nei luoghi del divertimento notturno proseguiranno nei prossimi fine settimana per tutelare i frequentatori della movida, in gran parte minorenni. La Questura ha ricordato che la reiterazione di simili violazioni può determinare la sospensione o la revoca della licenza ai sensi dell’articolo 100 del TULPS.



