Il destino del Cosenza attraversa una fase di cruciale incertezza, sospeso tra scadenze burocratiche imminenti e un assetto societario ancora tutto da definire. Sul fronte della proprietà, la trattativa per il possibile passaggio di mano all’imprenditore Vincenzo Rota vive giorni di stallo, ma si attende a breve un comunicato ufficiale dello stesso patron del Salumificio San Vincenzo per fare chiarezza sull’evoluzione dei contatti.
L’operazione, che vede coinvolta una cordata di imprenditori locali, prevede in caso di fumata bianca un ruolo di primo piano per l’ingegnere Bonaventura Lamacchia. I piani del gruppo presilano guarderebbero anche oltre la prima squadra, con il progetto di rilevare un titolo sportivo cittadino appena promosso in Eccellenza, nello specifico la PLM Morrone, per trasformarlo in una seconda squadra da portare in Serie C nel giro di un biennio.
La questione Marulla e l’ipotesi di sospensione della convenzione
A complicare pesantemente i piani del presidente Eugenio Guarascio è intervenuta la delicatissima questione legata allo stadio San Vito-Gigi Marulla. Palazzo dei Bruzi ha reso noto che i prossimi lavori di riqualificazione della struttura incideranno direttamente sull’attività sportiva. Una relazione tecnica depositata dal dirigente del settore Lavori Pubblici, l’ingegner Salvatore Modesto, evidenzia infatti una netta incompatibilità tra le attività di cantiere e lo svolgimento degli eventi calcistici per evidenti ragioni di sicurezza e ordine pubblico. L’amministrazione comunale ha quindi avanzato la proposta di sospensione integrale della convenzione che disciplina l’utilizzo dell’impianto da parte del club, senza escludere la revoca per motivi di pubblico interesse. Uno scenario che, se confermato, costringerebbe i rossoblù a emigrare.
Corsa contro il tempo per l’iscrizione e il nodo dei canoni
Il fattore temporale rappresenta il pericolo maggiore per la società silana. La data limite per regolarizzare l’iscrizione al prossimo campionato è fissata per il 16 giugno: entro questo termine perentorio il Cosenza dovrà presentare il nullaosta per l’uso del Marulla o indicare formalmente un impianto alternativo, come il Luigi Razza di Vibo Valentia.
Sul fronte dei conti legati alla struttura, una determina dirigenziale del Comune a firma di Antonella Rino ha riconosciuto al club lo scomputo a compensazione dei canoni per complessivi 241.527,06 euro relativi ai lavori già effettuati sulla Tribuna B. Entro la fine di giugno, inoltre, la dirigenza dovrà saldare gli stipendi delle ultime mensilità ai calciatori per chiudere la stagione. Si rimane in attesa di segnali chiari, mentre i margini di manovra si riducono di ora in ora.



