Il Gruppo consiliare del Partito Democratico alla Regione Calabria lancia un duro attacco alla Giunta guidata dal presidente Roberto Occhiuto, denunciando la gestione della sanità territoriale e in particolare l’attuazione dei progetti previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Secondo l’opposizione, le recenti decisioni dell’esecutivo regionale rappresenterebbero un tentativo di raggiungere formalmente i target europei senza un reale potenziamento dei servizi per i cittadini.
La delibera dell’Asp di Catanzaro e il nodo del personale
Al centro della polemica si trova la deliberazione numero 770 del 10 giugno 2026 emanata dall’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro. L’atto approva, in forma unitaria, i modelli organizzativi di 10 Case della Comunità, suddivise in 2 Hub e 8 Spoke, dislocate nei distretti di Catanzaro, Soverato e Lamezia Terme. Il Partito Democratico evidenzia come tali strutture siano state ricavate all’interno di presidi già esistenti, quali poliambulatori ed ex ospedali, e sottolinea l’assenza di investimenti per l’assunzione di nuove figure professionali.
Viene contestato l’utilizzo di una norma nazionale che consente la trasformazione quasi automatica dell’autorizzazione all’esercizio al momento della domanda, posticipando di dodici mesi le verifiche ispettive sui requisiti strutturali e di personale. Questa modalità, secondo i consiglieri dem, rischierebbe di tradursi in una mera operazione di facciata, in cui si anticipa l’apposizione delle insegne rimandando i controlli effettivi sulla funzionalità dei servizi.
La denuncia del capogruppo e l’interrogazione inattesa
L’opposizione contesta la mancanza di un reale piano per garantire la presenza di medici attivi 24 ore su 24, infermieri per 12 ore, Punti Unici di Accesso e integrazione specialistica all’interno delle nuove strutture. La definizione delle turnazioni e l’effettiva assegnazione del personale rimangono infatti demandate ad atti successivi, mentre i presidi territoriali e i reparti di pronto soccorso continuano a registrare una forte carenza di organico.
Il capogruppo del Partito Democratico, Ernesto Alecci, esprime una netta condanna nei confronti della strategia adottata dalla maggioranza regionale:
“Mentre i Pronto Soccorso scoppiano, le liste d’attesa si allungano e migliaia di calabresi sono costretti a salire su un treno per curarsi fuori regione, il presidente Occhiuto e la sua Giunta giocano una pericolosa partita di finanza creativa sulla pelle dei cittadini. Il rischio è di promettere ai territori una nuova rete di prossimità, ma di consegnare ai cittadini le stesse strutture di prima con una targa diversa sulla porta.”
I rappresentanti del Partito Democratico richiamano inoltre l’attenzione su una specifica interrogazione presentata nei mesi scorsi, finalizzata a ottenere dati certi sullo stato di attuazione delle Case e degli Ospedali di Comunità, per la quale affermano di non aver ancora ricevuto alcuna risposta formale da parte degli organi regionali.



