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Odissea 2000, trentadue stagioni tra divertimento e impegno sociale per il territorio

L’inizio della nuova stagione per l’Acquapark Odissea 2000 di Corigliano-Rossano non rappresenta soltanto l’apertura di un grande attrattore turistico e commerciale, ma si conferma come un momento di forte coesione per l’intera comunità regionale.

L’evento inaugurale, svoltosi sabato 13 giugno all’interno dello spazio Olympus – Il pranzo degli Dei nella struttura di Contrada Zolfara, ha raccolto il pieno riconoscimento di istituzioni comunali, provinciali, regionali e nazionali, oltre che del mondo della scuola, della Chiesa e del terzo settore. Al centro del confronto, coordinato dal responsabile della comunicazione strategica e istituzionale della struttura Lenin Montesanto, sono emersi temi cruciali come il welfare, il contrasto allo spreco alimentare e la promozione di stili di vita sani.

Le partnership con Banco Alimentare e Radici Sane

Il focus della giornata si è concentrato sulle nuove sinergie avviate per la stagione. Milena Marino, Direttore dell’AcquaPark Odissea 2000, ha ripercorso la storia dell’impresa familiare fondata dal padre Saverio Marino, sottolineando l’evoluzione di una visione che unisce l’intrattenimento all’attenzione per il tessuto sociale. In quest’ottica si inseriscono la collaborazione con il Banco Alimentare Calabria, finalizzata al recupero delle eccedenze, e il progetto condiviso con l’Associazione di Promozione Sociale Radici Sane, volto a diffondere l’educazione alimentare tra le famiglie e nelle scuole. L’obiettivo dichiarato è quello di far riscoprire i prodotti tipici calabresi sin dalla prima infanzia per formare consumatori più consapevoli.

Le problematiche legate alla povertà minorile e alla gestione delle risorse alimentari sono state approfondite dai rappresentanti del Banco Alimentare. Il presidente calabrese dell’organizzazione, Francesco Falcone, ha ricordato la vulnerabilità di molti bambini durante il periodo estivo, quando l’interruzione delle attività scolastiche riduce l’accesso ai pasti regolari. Giovanna Malaguti, responsabile nazionale della comunicazione per il Banco Alimentare, ha invece illustrato l’importanza delle reti di recupero, presentando nell’occasione il progetto “Take Eat Seriously – Don’t play with food!” supportato dall’applicazione gratuita Follow-App, concepita per monitorare e ridurre gli sprechi domestici. Sul fronte della prevenzione e della salute è intervenuto anche Salvo Latino, presidente di Radici Sane, auspicando che proprio dalla struttura di Corigliano-Rossano possa svilupparsi un modello pilota replicabile su scala più ampia.

Il riconoscimento delle istituzioni e la rete del welfare

Il ruolo sociale dell’iniziativa ha trovato ampio consenso tra i numerosi rappresentanti istituzionali presenti. Il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, ha lodato la capacità della struttura di rinnovarsi costantemente arricchendo l’offerta ludica con contenuti di valore civile. L’assessore comunale alle politiche sociali Marinella Grillo e il Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati, Don Pino Straface, hanno rimarcato l’importanza della collaborazione tra pubblico, privato e terzo settore per costruire comunità più inclusive e attente ai bisogni dei cittadini.

I risvolti economici e occupazionali sono stati evidenziati dal Presidente della Provincia di Cosenza, Biagio Faragalli, che ha espresso soddisfazione per la capacità dell’azienda di attivare una filiera territoriale completa. Il senatore Ernesto Rapani ha richiamato la necessità di supportare l’educazione alimentare anche attraverso specifici percorsi legislativi e di valorizzazione delle produzioni locali. Un ringraziamento alla famiglia Marino è giunto inoltre dall’Assessore al Welfare della Regione Calabria, Pasqualina Straface, che ha definito l’esperienza dell’Acquapark un esempio virtuoso di promozione turistica capace di farsi carico di istanze sociali, ambientali e sanitarie.

Nel suo intervento conclusivo, Lenin Montesanto ha stimolato le istituzioni a investire sulle nuove generazioni per innescare un reale cambiamento culturale, richiamando concetti cardine quali la difesa della sovranità alimentare e la necessità di una formazione responsabile. Montesanto ha inoltre sollevato una riflessione sull’importanza dell’utilizzo dell’olio extravergine d’oliva locale nelle cucine, lamentandone la scarsa diffusione nelle mense pubbliche e nella grande distribuzione regionale.

Formazione scolastica e valorizzazione della gastronomia

La giornata inaugurale ha visto il coinvolgimento attivo del mondo della scuola grazie alla presenza dell’Istituto d’Istruzione Superiore Majorana. Il dirigente scolastico Saverio Madera ha illustrato il lavoro degli studenti dell’indirizzo Alberghiero, impegnati nella preparazione del momento conviviale sotto la guida degli chef Roberto Pastore e Antonio Farace. L’esperienza è stata presentata come un modello didattico teso a misurare le competenze degli studenti fuori dalle aule, puntando sulla conoscenza della filiera corta e dei prodotti del territorio.

A chiudere l’evento è stato lo show cooking identitario che ha visto protagonisti diversi ambasciatori della cucina calabrese di qualità, tra cui Salvatore Murano, Ercole Villirillo, Enzo e Laura Barbieri, Vincenzo Murano, Antonio Franzè, Luigi Quintieri e Paolo Caridi. La manifestazione ha ospitato infine la presentazione di una partnership con Carlsberg Italia legata al marchio Tuborg Zero al Limone, finalizzata alla promozione del consumo di bevande analcoliche e del bere consapevole.