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Tornano le stupende cicogne: un altro spettacolo della natura calabrese

C’è un momento dell’anno in cui il cielo sopra la Piana di Sibari smette di essere solo un panorama e diventa una tela d’autore. Quel momento è adesso. Da qualche tempo, infatti, si sta ripetendo il grande ritorno delle cicogne bianche: bellissimi esemplari che, con la loro silhouette slanciata, il piumaggio candido e il lungo becco rosso, hanno nuovamente scelto questa zona per nidificare, regalando a tutti l’ennesimo, straordinario spettacolo della natura calabrese.

Una terra, la Calabria, capace di stupire a ogni angolo, dove la bellezza selvaggia delle montagne e del mare si fonde oggi con il fascino di questi grandi migratori.

Un legame antico che si rinnova

La Piana di Sibari, con la sua estensione e i suoi corsi d’acqua, rappresenta l’habitat ideale per la specie. Scomparsa per quasi due secoli dall’Italia, la cicogna bianca ha ritrovato in questo angolo di Calabria la sua casa ideale, grazie anche al lavoro dei volontari della Lipu e dei tecnici Enel, che negli anni hanno messo in sicurezza i tralicci elettrici installando nidi artificiali. Oggi, osservare questi splendidi volatili non è più un evento raro, ma un appuntamento fisso che arricchisce il già immenso patrimonio naturale della regione.

La meraviglia nei cieli di Sibari

Chi attraversa la piana in questi giorni si trova immerso in una favola a cielo aperto. Si possono ammirare i voli maestosi delle coppie che planano ad ali spiegate sfruttando le correnti calde, insieme al continuo viavai degli esemplari adulti intenti a trasportare ramoscelli per accudire i nidi. A fare da colonna sonora a questa meraviglia c’è il tipico “clattering”, il suggestivo battito del becco con cui i partner si salutano, un’eco che risuona nella quiete della campagna sibarita e che riempie il cuore di stupore.

“Vederle volare così vicine, sui tralicci a pochi metri dalle strade, è un’emozione unica. È la prova che la Calabria custodisce un cuore selvaggio, pulito e ancora capace di meravigliarsi e di meravigliare.” – Racconta un residente della zona.