La USB Calabria ha espresso un sostegno netto alla richiesta di riapertura del Tribunale di Corigliano-Rossano, sottolineando come il territorio della Sibaritide abbia il pieno diritto di riavere un presidio fondamentale di legalità, tutela dei diritti e presenza dello Stato.
La soppressione del presidio, avvenuta nel 2013 nel contesto della riforma della geografia giudiziaria, ha generato nel corso degli anni pesanti ripercussioni su cittadini, professionisti, lavoratori della giustizia e amministrazioni locali. L’accorpamento delle funzioni presso la sede di Castrovillari ha infatti determinato un ampliamento enorme del bacino di utenza, causando criticità logistiche e organizzative in un’area vasta che si estende dal Pollino alla Sila, coprendo l’intera costa ionica cosentina. Le richieste provenienti dal territorio sono considerate fondate dal sindacato, che condivide la necessità di un impegno unitario per restituire alla Sibaritide un presidio adeguato alle esigenze di una delle zone più popolose della regione.
Il nodo dei testi normativi e la richiesta di emendamenti parlamentari
L’organizzazione sindacale ha evidenziato un mutamento di prospettiva avvenuto negli ultimi mesi all’interno del percorso legislativo. Nelle bozze iniziali della proposta erano infatti previsti strumenti che avrebbero permesso il ripristino dei tribunali soppressi e forme di collaborazione istituzionale destinate a sostenerne il funzionamento. Nel testo depositato successivamente, tuttavia, tali possibilità hanno subìto un drastico ridimensionamento. Questa modifica rende attualmente necessario un intervento emendativo specifico per consentire la riapertura della sede giudiziaria di Corigliano-Rossano.
La USB Calabria ha respinto qualsiasi tentativo di trasformare una questione di tale rilevanza in una campagna di propaganda o in un rimpallo di responsabilità tra le diverse forze politiche. Chi detiene la guida del Paese e dispone della maggioranza in Parlamento ha il dovere di assumersi la responsabilità delle proprie scelte, dimostrando con i fatti e non con i semplici annunci la reale volontà di restituire il Tribunale alla comunità.
Un piano complessivo per i servizi pubblici della Sibaritide
La sollecitazione del sindacato si è rivolta a tutti i parlamentari eletti in Calabria, indipendentemente dallo schieramento politico, affinché sostengano e votino gli emendamenti necessari a reintrodurre le norme indispensabili per la riattivazione del presidio. La presenza del Tribunale viene definita come un elemento importante per il contrasto alla criminalità e per il rafforzamento dei diritti, ma la sigla sindacale ha precisato che sarebbe un errore considerarla una soluzione sufficiente per tutte le problematiche del territorio.
Una reale centralità della Sibaritide richiede investimenti strutturali nella sanità pubblica, nei trasporti, nelle infrastrutture, nella scuola e nei servizi essenziali, per contrastare i tagli e l’impoverimento che hanno colpito l’area negli ultimi decenni. Il ripristino del presidio giudiziario deve quindi inserirsi in una più ampia strategia di rilancio dei servizi pubblici e di riequilibrio del territorio.



