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Carburanti, il Governo frena sul taglio delle accise: «Ad oggi non ci sono le condizioni»

Il possibile stop al rinnovo del taglio delle accise sui carburanti trova una prima conferma nelle parole del governo. A delineare lo scenario attuale è il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che ha espresso forte cautela sulla possibilità di prolungare la misura di alleggerimento fiscale sui prezzi di benzina e diesel.

L’intervento del ministro è arrivato a margine della terza edizione della manifestazione «Il giorno de La Verità» a Roma, a seguito delle indicazioni fornite dal titolare dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, il quale aveva già prospettato un mancato rinnovo del provvedimento.

Le dichiarazioni del ministro dell’Ambiente

Il quadro descritto da Pichetto Fratin non lascia spazio a facili ottimismi sul mantenimento dello sconto fiscale. Il ministro ha chiarito la posizione dell’esecutivo rispetto alla vicina scadenza del provvedimento:

«Siamo a 15 giorni dalla scadenza, attualmente non ci sono le condizioni. Non avendo sfere di cristallo non sappiamo, però ad oggi non ci sono le condizioni».

I nodi tra andamento dei prezzi e risorse economiche

La mancata proroga del taglio delle accise apre un dibattito sulla natura della scelta, in bilico tra la tendenza al ribasso dei prezzi industriali dei carburanti e le reali disponibilità delle casse dello Stato. Sollecitato sui motivi dell’orientamento governativo, e in particolare se l’ostacolo sia rappresentato da una carenza di coperture finanziarie, il ministro dell’Ambiente ha preferito non sbilanciarsi oltre le proprie competenze.

«La valutazione è prima di tutto sulle condizioni. Coperta corta? Naturalmente quella valutazione compete a Giorgetti», ha concluso Pichetto Fratin, rimandando al ministero dell’Economia la quantificazione dei vincoli di bilancio che pesano sulle scelte fiscali del governo in materia energetica.