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Escalation di violenza nella Sibaritide, Rapani: «Fatti inquietanti, interverrò a Roma»

Una successione di eventi drammatici e inquietanti ha colpito il territorio della Sibaritide nelle ultime ore, destando forte preoccupazione per la tenuta dell’ordine pubblico e della sicurezza sociale. Dallo spaventoso incendio nella baraccopoli di Boscarello all’atto intimidatorio contro la consigliera comunale Lara Grillo, fino ai recenti episodi di violenza sul lungomare di Rossano, la situazione richiede una risposta coordinata e decisa da parte dello Stato. Il senatore Ernesto Rapani, componente della Commissione Giustizia, ha annunciato l’intenzione di investire formalmente le sedi parlamentari della questione.

Il drammatico rogo a Boscarello

Il fatto più grave si è consumato all’interno della baraccopoli di Boscarello, situata nell’area di Corigliano-Rossano, dove un vasto incendio ha devastato i ripari di fortuna. Il bilancio è pesante: quattro persone sono state tratte in salvo dai soccorritori, ma uno dei feriti si trova attualmente in condizioni disperate, avendo riportato ustioni sull’85 per cento del corpo.

Sulla vicenda è intervenuto direttamente il senatore Ernesto Rapani, che ha dichiarato: «L’incendio divampato nella baraccopoli di Boscarello, a Corigliano-Rossano, rappresenta un fatto di enorme gravità. Quattro persone sono state tratte in salvo e uno dei feriti versa in condizioni gravissime, con ustioni riportate sull’85 per cento del corpo. Esprimo vicinanza alle persone coinvolte e rivolgo un pensiero particolare al ferito più grave, auspicando che possa superare questo momento drammatico».

Le indagini sono già state avviate per chiarire l’esatta natura del rogo. Rapani ha sottolineato la necessità di fare piena luce sulla dinamica di quanto accaduto, specificando che «bisogna comprendere se si sia trattato di un evento accidentale o se, al contrario, possa emergere una matrice dolosa. In quest’ultimo caso ci troveremmo davanti a uno scenario di inaudita gravità, che richiederebbe una risposta ferma, coordinata e immediata dello Stato».

Solidarietà alla consigliera Lara Grillo per l’atto intimidatorio

La tensione sul territorio è alimentata anche da un grave episodio di natura intimidatoria che ha preso di mira Lara Grillo, consigliera comunale di opposizione a Longobucco. L’atto è stato perpetrato nei pressi dell’azienda agricola e zootecnica di sua proprietà, sollevando un’ondata di indignazione nel mondo politico locale.

«A Lara Grillo va la mia piena vicinanza personale e istituzionale», ha affermato il parlamentare della Commissione Giustizia. «Ogni amministratore locale deve poter esercitare il proprio mandato liberamente, senza subire pressioni, minacce o condizionamenti. Il fatto che una consigliera comunale di opposizione possa sentirsi esposta o vulnerabile nello svolgimento delle proprie funzioni è un elemento che non può essere sottovalutato».

La richiesta alle autorità inquirenti è quella di agire con la massima celerità per individuare i responsabili del gesto: «Confido nel lavoro degli inquirenti affinché vengano accertate responsabilità, matrice e movente. Chi rappresenta i cittadini, in maggioranza o in opposizione, deve essere tutelato. La democrazia nei territori si difende anche garantendo sicurezza a chi svolge funzioni pubbliche».

Tensioni sociali e risse sul lungomare di Lido Sant’Angelo

A completare un quadro già fortemente compromesso si aggiungono i disordini registrati sul lungomare di Lido Sant’Angelo, a Rossano, teatro di due distinte risse scoppiate nel giro di pochissime ore. Gli episodi vandalici e di microcriminalità giovanile contribuiscono ad aumentare la percezione di insicurezza tra i residenti e i turisti all’inizio della stagione estiva.

Il senatore Rapani ha evidenziato il collegamento ideale tra i vari eventi, definendoli come sintomi di un malessere più profondo: «Sono episodi che, letti insieme agli altri fatti delle ultime ore, restituiscono l’immagine di un tessuto sociale vulnerabile, attraversato da tensioni e paure. Non bisogna alimentar allarmismi, ma neppure voltarsi dall’altra parte. La sicurezza dei cittadini e la serenità delle comunità devono tornare al centro dell’agenda istituzionale».

L’annuncio di iniziative parlamentari

I fari della politica nazionale si accenderanno presto sulle problematiche della costa ionica cosentina. Di fronte alla gravità dei fatti, l’ufficio stampa del senatore ha confermato l’avvio di un iter ispettivo e di sindacato ispettivo a Roma per sollecitare i ministeri competenti.

«Mi adopererò nelle sedi parlamentari competenti affinché venga posta la necessaria attenzione su quanto sta accadendo nella Sibaritide», ha concluso Rapani, lanciando un appello alla coesione tra i diversi livelli amministrativi. «Ognuno deve fare la propria parte, secondo ruoli e competenze: magistratura, forze dell’ordine, istituzioni locali, regionali e nazionali. Davanti a segnali così preoccupanti non sono ammesse sottovalutazioni».