HomePoliticaSanità e servizi in Calabria, Barbuto...

Sanità e servizi in Calabria, Barbuto risponde a Occhiuto: «Nessuno spumante, noi viviamo nella Calabria reale»

L’attività istituzionale in Consiglio Regionale torna a focalizzarsi sul divario tra la narrazione mediatica della Giunta e le problematiche quotidiane del territorio. Al centro del dibattito ci sono la gestione della sanità pubblica, i recenti rilievi della Corte dei Conti e le emergenze che colpiscono i servizi essenziali e l’occupazione nella regione.

Il confronto tra comunicazione social e realtà territoriale

La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Elisabetta Barbuto, ha espresso forti perplessità riguardo alle recenti dichiarazioni del Presidente Roberto Occhiuto diffuse tramite le piattaforme digitali. Secondo l’esponente pentastellata, le celebrazioni istituzionali contrastano con le reali condizioni in cui versano i servizi pubblici calabresi.

«Mentre il Presidente Occhiuto affida ai social l’ennesimo reel celebrativo, condito da epiteti offensivi come “sfigati” rivolti all’opposizione, noi preferiamo rimanere ancorati alla realtà. Una realtà che, purtroppo per i calabresi, è ben diversa da quella raccontata nei video della cittadella regionale», dichiara Barbuto in una nota ufficiale.

La consigliera ha respinto i toni trionfalistici, sottolineando come la situazione della sanità rimanga complessa per la maggior parte della popolazione. «Noi “sfigati” non abbiamo spumanti da stappare. Viviamo in una Calabria in cui il diritto alla salute è un miraggio per troppi cittadini, costretti a liste d’attesa infinite o ai viaggi della speranza fuori regione. Non tutti i calabresi, d’altronde, hanno il privilegio di potersi curare con équipe dedicate in strutture pubbliche», continua la rappresentante del Movimento 5 Stelle.

Le richieste di chiarimento sui conti della sanità e le mozioni in attesa

Il ruolo delle forze di minoranza si concentra sulla vigilanza e sul controllo amministrativo, in particolare dopo le osservazioni della magistratura contabile relative all’eventuale conclusione della fase di commissariamento della sanità.

«Il nostro dovere costituzionale, come forza di opposizione, è fare controllo e vigilare sulla gestione della cosa pubblica. Per questo, giorni fa, ho depositato un’interrogazione urgente a seguito dei gravi rilievi espressi dalla Corte dei Conti sulla regolarità delle procedure e sull’attendibilità dei conti sanitari regionali, in merito all’ipotesi di uscita dal commissariamento. Una questione seria, tecnica e finanziaria, che merita risposte formali e dati certi, non battute da social network», evidenzia Barbuto.

La nota rimarca inoltre il ritardo nell’attuazione di provvedimenti già discussi e approvati all’interno dell’assemblea legislativa regionale, così come la mancanza di riscontri su precise problematiche territoriali.

«Aspettiamo ancora risposte concrete. Penso all’attuazione della mozione a mia firma, già approvata dall’aula, affinché la prevenzione oncologica diventi finalmente un diritto accessibile a tutti e non un privilegio per pochi. E penso alla richiesta, rimasta ancora inevasa, di un incontro urgente per discutere del futuro del reparto di oncologia di Crotone, un’eccellenza umana e professionale che va difesa e potenziata con i fatti, non dimenticata nei cassetti della politica», aggiunge la consigliera.

Le emergenze sul lavoro e la crisi idrica a Crotone

L’intervento di Elisabetta Barbuto si estende oltre il comparto sanitario, toccando la vertenza occupazionale legata ai lavoratori di Konecta e i disagi strutturali che colpiscono la provincia di Crotone, dove si registra una severa interruzione del servizio idrico.

«Se il Presidente vuole trovare i veri “sfigati” non guardi i banchi dell’opposizione, ma guardi ai lavoratori di Konecta rimasti senza certezze per il proprio futuro, ai tantissimi cittadini calabresi privati persino dei diritti più elementari. In queste ore, a Crotone, la popolazione si ritrova con i rubinetti completamente a secco per una perenne crisi idrica insostenibile che durerà fino a lunedì. Cittadini senza acqua, senza lavoro e senza sanità efficiente: sono loro a pagare il prezzo di questa narrazione virtuale», conclude Barbuto, ribadendo l’impegno a proseguire l’attività di sindacato ispettivo in Consiglio Regionale per pretendere il rispetto dovuto alle istituzioni e alla cittadinanza.