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Al via il progetto Acqua Azzurra per la tutela dei fondali e delle spiagge in Calabria

Hanno preso ufficialmente il via le attività del progetto “Acqua Azzurra: fondali e spiagge da proteggere”, un’iniziativa promossa da Legambiente Calabria APS e finanziata dalla Regione Calabria nell’ambito del PR FESR FSE+ 2021-2027 – Azione 2.7.1. L’intervento è specificamente dedicato alla tutela, alla conservazione e alla valorizzazione delle aree protette e dei siti della Rete Natura 2000 sul territorio regionale.

Le aree costiere interessate dagli interventi

Il progetto si svilupperà fino alla fine dell’anno e si concentrerà su cinque aree di particolare pregio naturalistico dislocate lungo le coste calabresi: le Dune di Camigliano, Gabella Grande, Scolacium, Stalettì e la spiaggia di Catona. L’obiettivo cardine dell’iniziativa è la salvaguardia degli ecosistemi costieri e marini attraverso un programma articolato di monitoraggio, rimozione dei rifiuti – con una forte attenzione al recupero delle reti fantasma – e azioni di sensibilizzazione che vedranno il coinvolgimento della cittadinanza e degli operatori locali.

Per l’esecuzione delle attività sui fondali vengono impiegati operatori specializzati e tecnologie avanzate, tra cui i veicoli subacquei a controllo remoto (ROV). Gli interventi di rimozione dei rifiuti sommersi e spiaggiati, seguiti dal corretto smaltimento, sono realizzati con il supporto dei Comuni di Stalettì e Squillace e delle aziende incaricate della gestione del servizio di raccolta.

Le prime azioni operative nei siti Natura 2000

Le prime operazioni sul campo si concentrano su due siti della Rete Natura 2000 di rilevante importanza per la biodiversità marina e costiera: il sito “Fondali di Stalettì” e l’”Oasi di Scolacium”. La società 3D Research S.r.l. si occupa della mappatura, della cartografia e della ricognizione dei fondali di entrambe le aree tramite l’utilizzo di un ROV teleguidato, uno strumento essenziale per acquisire immagini e dati precisi prima di procedere al recupero dei rifiuti.

Il calendario dei primi interventi prevede nella giornata di oggi, 27 giugno, dalle ore 9:00 alle ore 15:00, l’azione dell’Associazione A.I.S.A. (Associazione Italiana Sicurezza Ambientale) per la pulizia dei fondali nel sito “Fondali di Stalettì”. Nella giornata di domani, domenica 28 giugno, sempre dalle ore 9:00 alle ore 15:00, l’associazione interverrà nei fondali dell’”Oasi di Scolacium”.

Successivamente, nel pomeriggio di domani dalle ore 17:00 alle ore 20:00, è prevista una giornata di pulizia della spiaggia nell’area antistante il resort Oasi del Governatore, affiancata da attività di informazione ambientale volte a stimolare la partecipazione dei cittadini. Le operazioni si svolgono in conformità con l’autorizzazione rilasciata dall’Ufficio circondariale Marittimo di Soverato e vedono il coinvolgimento dell’Ente per i Parchi Marini regionali della Calabria. Il progetto prevede inoltre campagne di educazione ambientale destinate alle scuole, agli operatori balneari, ai pescatori e alle comunità locali per incrementare la consapevolezza sulla gestione dei rifiuti.

Il commento di Legambiente Calabria

La rilevanza strategica dell’iniziativa è stata evidenziata dai vertici dell’associazione ambientalista, che hanno rimarcato la necessità di un’azione sinergica sul territorio.

“Con il progetto Acqua Azzurra vogliamo non solo intervenire concretamente sulla rimozione dei rifiuti dai fondali e dalle spiagge, ma anche costruire e diffondere una maggiore consapevolezza collettiva sull’enorme valore ambientale delle aree protette e sull’importanza della tutela degli ecosistemi costieri e marini calabresi. La collaborazione tra istituzioni, enti e comunità locali rappresenta un elemento fondamentale per rendere questi interventi ancora più efficaci e duraturi.”

Questo percorso si inserisce in un quadro più ampio di salvaguardia della biodiversità e promozione di modelli di sviluppo sostenibile nei territori. Nel corso dei prossimi mesi verranno avviate ulteriori sessioni di monitoraggio e pulizia per garantire la valorizzazione del patrimonio naturale della Calabria.