Il Tribunale di Catanzaro ha fissato per il prossimo 6 novembre 2026 l’udienza preliminare in camera di consiglio a carico di undici indagati, per i quali la Distrettuale antimafia ha chiesto il rinvio a giudizio. Le accuse si concentrano su presunti illeciti legati al ciclo di trasformazione dei rifiuti all’interno di un impianto di recupero situato nel territorio vibonese.
Tra le persone coinvolte compaiono l’imprenditore Eugenio Guarascio e la sorella Ortensia, quest’ultima in qualità di direttrice amministrativa della società Ecologia Oggi. Nella rete imprenditoriale della famiglia rientra anche la Eco Call spa, azienda con sede a Vazzano, nel vibonese, specializzata nel trattamento e nello smaltimento di rifiuti non pericolosi. La competenza del procedimento è passata alla Dda dopo gli interrogatori e l’applicazione delle prime misure, a causa dell’ipotesi di reato di associazione per delinquere.
Lo sviluppo dell’inchiesta e l’ipotesi di inquinamento ambientale
L’attività investigativa ipotizza lo smaltimento illecito di tonnellate di materiale che veniva qualificato come fertilizzante, ma che in realtà era costituito da rifiuti, poi sversati sui terreni agricoli delle province di Vibo Valentia, Catanzaro e Reggio Calabria. Le indagini sono state condotte dai Carabinieri dell’Aliquota Operativa del Nor di Serra San Bruno insieme al Nipaaf dei Carabinieri Forestali di Vibo Valentia, sotto il coordinamento iniziale del Procuratore della Repubblica Camillo Falvo e di un sostituto co-titolare del procedimento, prima del trasferimento degli atti alla magistratura distrettuale.
Le persone e le società coinvolte nella richiesta di rinvio a giudizio
La richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Distrettuale antimafia riguarda undici persone fisiche e tre persone giuridiche. Tra i soggetti privati figurano Ortensia Guarascio, nata nel 1965, Eugenio Guarascio, nato nel 1954, Maria Carmela Amato, nata nel 1978, Giuseppe Antoni Caruso, nato nel 1993, Francesco Currado, nato nel 1954, Rosario Fruci, nato nel 1974, Alessandro Giardiello, nato nel 1971, Gianfranco Comito, nato nel 1958, Vincenzo De Matteis, nato nel 1973, Franco Dario Giuliano, nato nel 1966, e Nicola Anselmo Ocello, nato nel 1967.
Le contestazioni e le segnalazioni per le responsabilità amministrative interessano inoltre le tre aziende coinvolte negli accertamenti, ossia la Eco Call S.p.A., la Ecologia Oggi S.p.A. e la 4el Group s.r.l.
Le origini dell’attività investigativa e le contestazioni
Gli accertamenti sono iniziati nel periodo compreso tra marzo e novembre del 2021. Attraverso intercettazioni, campionamenti e controlli mirati, i militari avevano proceduto al deferimento delle persone indagate e alla segnalazione delle società. L’azienda di Vazzano, attiva nel recupero dei rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata, avrebbe dovuto produrre ammendante compostato misto. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il mancato rispetto delle procedure previste dall’autorizzazione integrata ambientale avrebbe generato un prodotto che manteneva la qualifica di rifiuto, caratterizzato dalla presenza di plastica, vetro e metalli pesanti, tra cui il cromo esavalente. Questo materiale, una volta sparso, avrebbe compromesso i terreni agricoli interessati. Gli elementi raccolti hanno delineato i ruoli dei diversi soggetti, legati alle rispettive funzioni decisionali, esecutive e materiali ricoperte all’interno della struttura aziendale.



