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Mobilità dell’area urbana, il sindaco Irma Bucarelli chiede l’inclusione di Mendicino nel progetto BRT

Il dibattito sullo sviluppo delle infrastrutture di trasporto nel cosentino si arricchisce di un nuovo tassello volto a ridefinire i confini della pianificazione territoriale. Al centro dell’attenzione si trova il percorso avviato dai Comuni di Cosenza, Rende e Castrolibero nell’ambito del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) e della progettazione del Bus Rapid Transit (BRT), un sistema di trasporto rapido su corsie dedicate concepito per abbattere il traffico e modernizzare i collegamenti. Il sindaco di Mendicino,

Irma Bucarelli, è intervenuta con determinazione sulla questione, rivendicando il ruolo cruciale del proprio territorio e sollecitando un ampliamento della strategia che includa anche la comunità da lei amministrata.

Il peso strategico di Mendicino nell’hinterland cosentino

La richiesta di coinvolgimento si fonda su considerazioni di natura geografica, demografica e urbanistica, che assimilano Mendicino alle altre realtà già inserite nel piano. Con una popolazione che lo rende il centro più grande delle Serre Cosentine, il territorio presenta una continuità urbana netta con il capoluogo.

I confini amministrativi appaiono fluidi in diverse zone, come in contrada Rosario, situata a ridosso della città di Cosenza, o nell’area di Ponte Carolei, dove la transizione tra le due municipalità risulta impercettibile. Tale prossimità si traduce in un flusso costante e quotidiano di studenti, lavoratori e utenti dei servizi sanitari diretti verso l’area urbana, un dato che, secondo la visione dell’amministrazione mendicinese, non può essere trascurato in una programmazione che punta a rispondere ai reali bisogni della collettività.

Le dichiarazioni del primo cittadino Bucarelli

Il sindaco Irma Bucarelli ha espresso chiaramente la posizione dell’ente, evidenziando le criticità di una visione parziale del sistema di mobilità comprensoriale.

«Mendicino non può restare fuori dall’Area Urbana e dai grandi progetti che ne stanno disegnando il futuro. Escludere Mendicino significa indebolire l’intera Area Urbana. Il nostro comune è parte integrante dell’Area Urbana non soltanto sotto il profilo istituzionale, ma soprattutto nella vita quotidiana dei suoi cittadini. Ogni giorno centinaia di persone si spostano verso Cosenza e gli altri Comuni per lavoro, studio, servizi e assistenza sanitaria. I nostri territori sono già profondamente interconnessi e questa realtà deve essere riconosciuta anche nelle scelte di programmazione».

Il primo cittadino ha inoltre rimarcato l’incongruenza dell’attuale esclusione, ponendo l’accento sulla necessità di adottare criteri oggettivi e funzionali per garantire l’efficacia del progetto BRT.

«Mendicino è il Comune più grande delle Serre Cosentine e rappresenta uno dei territori più popolosi e strategici dell’hinterland cosentino. È alla stessa distanza dal centro di Cosenza del Comune di Castrolibero e, sotto il profilo urbanistico, è addirittura in continuità con il capoluogo in più punti del territorio. Se l’obiettivo è costruire una rete di mobilità capace di rispondere ai reali flussi di persone, è evidente che Mendicino debba essere parte integrante del progetto. Escludere un Comune che condivide quotidianamente servizi, viabilità e relazioni con Cosenza rischia di creare una disparità di trattamento tra territori che, nella realtà dei fatti, appartengono allo stesso sistema urbano».

Un appello alla collaborazione istituzionale

Mentre il Comitato d’Ambito prosegue con la progettazione tecnica, l’auspicio espresso da Mendicino è quello di un’apertura lungimirante capace di trasformare l’infrastruttura in una risorsa globale per l’intera provincia. La richiesta punta a una concertazione basata sul merito e sui dati territoriali, rifiutando logiche di favore e mirando esclusivamente all’interesse pubblico e alla crescita condivisa.

«Le idee stanno diventando progetti, i progetti diventeranno cantieri e quei cantieri si tradurranno in servizi per migliaia di cittadini. È proprio ora che bisogna avere il coraggio di allargare lo sguardo. Mendicino è una comunità viva, dinamica, in continua crescita, che contribuisce ogni giorno allo sviluppo dell’intera Area Urbana. Non possiamo permettere che il futuro della mobilità si costruisca lasciando fuori uno dei territori che più ne avrebbero bisogno. Mendicino non chiede corsie preferenziali, ma pari dignità istituzionale e una valutazione fondata su dati, geografia e interesse pubblico. Siamo pronti a collaborare con tutti gli enti coinvolti affinché il progetto del Bus Rapid Transit diventi davvero un’opportunità per l’intera Area Urbana. Il futuro non può passare accanto a Mendicino senza fermarsi: la nostra comunità merita di essere protagonista di questa nuova stagione di sviluppo».