La realtà infrastrutturale della Calabria torna al centro del dibattito con la dura presa di posizione della Fillea Cgil. Secondo il sindacato, l’esclusione della regione dai reali finanziamenti per l’Alta Velocità non rappresenta una sorpresa, ma una conferma di quanto stanziato finora.
Il Segretario Generale Fillea Cgil Calabria, Simone Celebre, ha evidenziato come le risorse economiche fossero limitate fin dall’inizio: “Da tempo, come Fillea Cgil Calabria, andiamo dicendo che i fondi disponibili erano destinati esclusivamente al primo lotto Battipaglia – Romagnano, non certo al completamento dell’opera fino a Reggio Calabria.”
Il sindacato contesta gli anni di annunci e passerelle elettorali che hanno alimentato illusioni sul territorio, senza che vi fosse una reale copertura finanziaria per l’intera tratta. La costruzione delle grandi opere richiede risorse certe e una programmazione credibile, elementi che sono mancati a causa di una classe dirigente locale ritenuta non abbastanza autorevole nel difendere gli interessi del territorio davanti al governo centrale.
La necessità di un confronto sul tracciato e il coinvolgimento del territorio
Oltre alla primaria questione finanziaria, emerge il problema legato alla definizione del percorso della linea ferroviaria. Le decisioni relative all’infrastruttura sono state finora gestite a livello centrale, escludendo le realtà locali dalle scelte strategiche.
La richiesta della Fillea Cgil si concentra sulla necessità di un cambio di rotta metodologico. Viene ritenuto indispensabile avviare un confronto rigoroso che coinvolga i sindaci, le amministrazioni territoriali, le categorie produttive e le parti sociali. L’obiettivo è ridefinire l’opera sulla base delle reali necessità di sviluppo della regione, evitando che il tracciato continui a essere deciso esclusivamente nelle stanze romane. Simone Celebre ha concluso il suo intervento con un chiaro richiamo alla responsabilità politica: “La ricreazione è finita: o si difendono gli interessi della Calabria, o chi governa tragga le dovute conseguenze.”



