Dietro l’interruzione della circolazione ferroviaria in Calabria potrebbe esserci un furto di cavi in rame. È questa una delle piste seguite dagli investigatori dopo lo stop che ha coinvolto diverse linee ferroviarie regionali, con pesanti ripercussioni sui collegamenti tra il Tirreno cosentino e il resto della rete.
Il danneggiamento sarebbe avvenuto nella zona di San Lucido, sul versante tirrenico della provincia di Cosenza. Il furto dei cavi avrebbe provocato problemi ai sistemi di comunicazione e, successivamente, la necessaria sospensione della circolazione ferroviaria per consentire le verifiche e gli interventi di ripristino.
Secondo quanto emerso nelle prime fasi dell’inchiesta, gli investigatori starebbero orientando gli accertamenti verso l’ipotesi di un furto di rame, mentre al momento verrebbe esclusa la pista di un atto di sabotaggio.
La Procura di Paola apre un fascicolo
Sulla vicenda è intervenuta la Procura della Repubblica di Paola, che ha avviato un’indagine per chiarire la dinamica del danneggiamento dell’infrastruttura ferroviaria.
Gli accertamenti sono condotti con il supporto degli agenti della Polizia Ferroviaria e dei Carabinieri, impegnati nelle verifiche tecniche e nella raccolta degli elementi utili a ricostruire quanto accaduto. L’inchiesta punta a individuare eventuali responsabili e a definire le circostanze che hanno portato al blocco della circolazione.
Treni in movimento dopo l’intervento dei tecnici Rfi
Dopo le ore di stop, la circolazione ferroviaria ha iniziato a riprendere gradualmente dalle ore 8,20 sulle linee Salerno-Paola, Catanzaro Lido-Taranto, Sibari-Paola e Cosenza-Paola, precedentemente sospese a causa dei danni all’infrastruttura.
A comunicarlo è stata Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), che ha spiegato in una nota che i propri tecnici sono intervenuti per ripristinare la piena funzionalità della rete.
«I tecnici di Rfi sono prontamente intervenuti per ripristinare la piena funzionalità dell’infrastruttura», ha comunicato la società, aggiornando sulla progressiva normalizzazione del servizio.
Restano possibili disagi nella fase di riavvio, con informazioni sulla circolazione disponibili nelle stazioni e attraverso i canali ufficiali di Rfi e Trenitalia.
Gli accertamenti proseguono
Mentre il traffico ferroviario torna progressivamente alla normalità, gli investigatori continuano a lavorare per chiarire l’origine del danneggiamento e verificare eventuali responsabilità. Al momento, l’ipotesi principale resta quella di un furto di cavi che avrebbe compromesso i sistemi necessari al regolare funzionamento della linea.



