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Corigliano-Rossano: stop ai monopattini su marciapiedi e piste ciclabili

L’amministrazione comunale di Corigliano-Rossano ha varato un provvedimento restrittivo per regolamentare la circolazione dei monopattini elettrici e di altri veicoli simili. L’intervento si è reso necessario a seguito dei monitoraggi effettuati dalla Polizia Locale domenica 5 luglio, durante i quali sono stati riscontrati comportamenti scorretti e potenzialmente rischiosi per le fasce più vulnerabili della popolazione, come anziani, bambini, disabili e famiglie.

Il primo cittadino, Flavio Stasi, ha evidenziato come l’uso improprio di questi mezzi sia ormai una criticità diffusa anche a livello nazionale. Pur ribadendo il sostegno del Comune verso i trasporti ecologici, Stasi ha rimarcato l’assoluta priorità di tutelare chi si sposta a piedi o in bicicletta. La nuova ordinanza nasce quindi per offrire alle forze dell’ordine uno strumento normativo più efficace nei controlli quotidiani.

Dove è vietato circolare

Il provvedimento stabilisce confini molto netti per separare i diversi tipi di mobilità:

  • Aree pedonali e marciapiedi: È vietato il transito di qualsiasi mezzo a motore, incluse le biciclette e i monopattini elettrici. Chi possiede questi veicoli dovrà tassativamente condurli a mano. Restano ammessi solo i monopattini tradizionali (senza motore), a patto che non intralcino i pedoni.

  • Piste ciclabili del lungomare: Questi spazi diventano a uso esclusivo delle biciclette (sia classiche che a pedalata assistita a norma di legge). Sono banditi i monopattini elettrici, i ciclomotori, i mezzi dotati di sellino, i veicoli a più ruote o multiposto e qualunque altro mezzo che possa ostacolare il passaggio dei ciclisti.

  • Tracciati ciclopedonali promiscui: La precedenza spetta sempre e comunque ai pedoni. Qui possono circolare biciclette, e-bike e monopattini muscolari, muovendosi con la massima cautela.

Dove possono viaggiare i monopattini elettrici

I monopattini a propulsione elettrica dovranno spostarsi esclusivamente sulla carreggiata stradale, ed esclusivamente all’interno delle vie urbane in cui il limite di velocità massimo è di 50 km/h.

Per quanto riguarda i dispositivi elettrici dotati di sedile o a più posti (inclusi i modelli noti come “UFO”), l’accesso alla strada è consentito solo se il mezzo è provvisto di regolare omologazione, targa, assicurazione e se il conducente possiede la patente (ove richiesto).

Obblighi e sanzioni finanziarie

I conducenti di monopattini elettrici devono rispettare le norme vigenti, che prevedono l’uso del casco e l’esposizione del contrassegno identificativo. Inoltre, a partire dal 16 luglio 2026, scatterà anche per loro l’obbligo di possedere una polizza assicurativa per la responsabilità civile.

I trasgressori rischiano multe salate che possono raggiungere gli 800 euro. Nei casi più gravi o di recidiva, la legge prevede anche il fermo amministrativo, il sequestro o la confisca definitiva del veicolo. L’obiettivo finale del Comune resta quello di rimettere ordine sulla rete viaria cittadina, restituendo i marciapiedi alla sicurezza dei pedoni e le piste ciclabili a chi si sposta in bicicletta.