Ci sono momenti in cui una comunità si riscopre più umana, non per la semplice posa di una prima pietra, ma per il significato profondo che quell’opera porta con sé. L’estate, stagione per eccellenza della spensieratezza e della libertà, rischia spesso di trasformarsi in un periodo di isolamento per chi deve fare i conti con barriere fisiche e architettoniche. Per questo motivo, l’inaugurazione del nuovo lido comunale inclusivo “Tutti al Mare” a Simeri Mare, in località Homo Morto, rappresenta molto più di un semplice taglio del nastro. È la dimostrazione concreta che il diritto alla bellezza, al riposo e alla socialità non può conoscere esclusioni, specialmente su una spiaggia dove la sabbia e l’acqua dovrebbero unire anziché separare.
L’evento ha richiamato una moltitudine di cittadini, famiglie, bambini, anziani e associazioni anche dai comuni limitrofi, tutti uniti dalla consapevolezza di assistere a una conquista sociale straordinaria. A dare il via ufficiale a questo percorso sono stati la commissaria prefettizia Roberta Molè e il sub commissario Pasquale Micucci. La cerimonia ha visto la partecipazione di numerose autorità civili e militari, tra cui il vicario del prefetto di Catanzaro Vito Turco, il questore Giuseppe Linares, il comandante provinciale dei carabinieri Giovanni Pellegrino, il presidente della provincia Mario Amedeo Mormile e i rappresentanti della capitaneria di porto, insieme ai parroci locali.
Durante il suo intervento, la commissaria Molè ha ricordato con forza che il mare appartiene all’intera comunità e che l’inclusione non può ridursi a uno slogan per le grandi occasioni, ma deve tradursi in azioni tangibili. Questo lido incarna proprio la visione di un’amministrazione sensibile che lavora per garantire dignità e autonomia ai cittadini più fragili, trasformando quello che spesso viene percepito come un privilegio in un diritto inalienabile. Un ringraziamento speciale è stato rivolto agli uffici e ai dipendenti comunali, il cui impegno ha permesso di tradurre questa visione in realtà.
La vera essenza della giornata si è letta negli occhi dei presenti, in particolare di chi ha percorso la passerella guardando il mare non più da lontano, ma come una meta finalmente raggiungibile. L’emozione di riscoprire il piacere di un bagno in totale autonomia o di vivere una giornata in spiaggia senza l’ansia degli ostacoli ha commosso i presenti, regalando immagini di autentica felicità e speranza. Il lido non è quindi solo un’area attrezzata, ma uno spazio relazionale che combatte la solitudine e promuove l’incontro.
Il valore del progetto è già testimoniato dal boom di prenotazioni che stanno giungendo non solo dal catanzarese ma da diverse aree della Calabria. La gestione quotidiana della struttura sarà curata dalle associazioni del terzo settore locale, che garantiranno assistenza e attività ricreative per tutta la stagione. Il lido sarà attivo dal martedì alla domenica e i servizi potranno essere prenotati in modo del tutto gratuito sia attraverso il portale web dedicato dell’amministrazione attiva sia tramite contatto telefonico. Da oggi, le passerelle di Simeri Crichi non accorciano solo la distanza con l’acqua, ma riducono i divari sociali, tracciando la strada verso una società più giusta e accogliente.



