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Tributi regionali e bollo auto, Madeo (Pd): «La Calabria aderisca alla rottamazione»

La Regione Calabria ha l’opportunità e lo strumento politico per dare un segnale concreto ai contribuenti in difficoltà finanziaria. La richiesta arriva da Palazzo Campanella, dove la consigliera regionale del Partito Democratico, Rosellina Madeo, ha preso la parola durante i lavori della Terza Commissione per sollecitare un intervento urgente in materia fiscale. Al centro della proposta c’è l’estensione della definizione agevolata ai tributi di competenza della Regione, con una particolare attenzione alla tassa automobilistica.

La consigliera ha evidenziato come l’adozione di questa misura non sia subordinata a decisioni esterne o a via libera ministeriali, ma rientri pienamente nelle prerogative dell’amministrazione locale.

L’autonomia decisionale della Regione Calabria

La definizione agevolata dei carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione rappresenta, secondo la ricostruzione di Madeo, una scelta che la giunta regionale può compiere in totale autonomia. La consigliera ha voluto fare chiarezza sulle reali competenze istituzionali per evitare rinvii o rimpalli di responsabilità con il livello centrale.

«Diamo respiro ai calabresi – afferma – consentendo l’abbattimento di sanzioni e interessi anche sui debiti relativi alla tassa automobilistica».

L’esponente della minoranza ha voluto richiamare l’attenzione anche su alcune posizioni espresse recentemente dai vertici della giunta, ponendo l’accento sulla necessità di agire concretamente sulle leve fiscali a disposizione del territorio anziché attendere riforme strutturali complessive. Il riferimento è alle dichiarazioni rese a inizio giugno dal presidente della Regione in merito a un’ipotetica abolizione della tassa automobilistica su scala nazionale.

La richiesta di convocazione del Consiglio entro fine luglio

Per tradurre l’iniziativa in un provvedimento concreto, la consigliera dem ha tracciato la strada burocratica e politica che la maggioranza di governo dovrebbe percorrere nei prossimi giorni. La facoltà concessa alle amministrazioni regionali di deliberare l’inserimento dei propri tributi nei piani di rottamazione richiede infatti un passaggio formale in tempi rapidi.

«Bisogna capire chi può fare cosa – osserva Madeo –. Se non è possibile intervenire sul piano nazionale, la Regione può invece agire direttamente in Calabria».

Il percorso amministrativo deve tenere conto di scadenze precise dettate dal quadro normativo vigente. Per questa ragione, l’appello è stato indirizzato anche alla presidenza dell’assemblea legislativa calabrese affinché venga calendarizzata una seduta ad hoc per deliberare sul tema.

L’auspicio formulato da Madeo è che, entro il termine del 31 luglio previsto dalle disposizioni vigenti, il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso convochi l’aula per dare il via libera definitivo alla misura.

«Questa volta – conclude – la decisione non dipende dal Governo centrale né da altri soggetti: dipende soltanto dalla volontà di volerlo fare».