HomeSportCalcio“L’Inter sta rompendo il c…”: il...

“L’Inter sta rompendo il c…”: il caso delle intercettazioni a Rocchi e il giallo della telefonata scomparsa

Mentre la Procura di Milano si avvia a chiedere l’archiviazione dell’inchiesta che vede coinvolto Gianluca Rocchi, nuove rivelazioni scuotono il vertice dell’Associazione Italiana Arbitri. Dalle intercettazioni telefoniche emerge un quadro di forti tensioni e condizionamenti legati alle designazioni per le partite della capolista. Il 29 aprile 2025, il designatore arbitrale si sfoga apertamente al telefono con il collega Andrea Gervasoni, ipotizzando una variazione dell’ultimo minuto per evitare contestazioni: «Siccome questi dell’Inter ci stanno rompendo il c… pesantemente, stavo pensando… Ma se noi invertissimo, e su Inter-Verona mettessimo Piccinini invece che Sozza?».

Il caso Simone Sozza e le pressioni dei club

L’attenzione degli inquirenti e dei media si concentra in particolare sulla figura di Simone Sozza, la cui direzione di gara per la sfida tra Verona e Inter del 3 maggio 2025 era diventata un caso politico all’interno dell’Aia. Rocchi affronta la questione anche con Riccardo Pinzani, addetto ai rapporti con i club per l’associazione arbitrale. Pinzani riferisce di un colloquio avuto con Giorgio Schenone, referente nerazzurro per gli arbitri, e il designatore taglia corto confermando la situazione: «Lo so, rompono il c… l’Inter questo motivo».

Nel corso della stessa telefonata, Pinzani aggiunge un dettaglio chiave, rivelando che Schenone gli avrebbe riferito: «Guarda, so che Marotta ne stava parlando con Viglione», facendo riferimento al presidente dell’Inter e al capo dell’ufficio legislativo della Figc. La replica di Rocchi non lascia spazio a interpretazioni: «Sì, mi hanno chiamato, mi hanno rotto i coglioni, te lo dico io».

Il giallo dei contatti fuori dai radar della Procura

Il fulcro del giallo editoriale e giudiziario risiede tuttavia in una serie di comunicazioni che non sono mai confluite agli atti dell’inchiesta. Nonostante Rocchi ammetta esplicitamente di aver ricevuto una telefonata direttamente da Marotta o da Viglione, nei tracciati delle intercettazioni tradizionali non vi è traccia di questo contatto. Lo stesso scenario si ripete in merito a una conversazione del 5 aprile, quando lo stesso designatore spiegava a Pinzani di aver sentito Viglione per altre questioni e che quest’ultimo, di fede interista, si era complimentato per la direzione di gara della partita precedente: «Ho sentito stasera Viglione per altre cose che ti dirò più avanti, lui è interista e m’ha detto: “Gianluca complimenti, l’arbitro ha arbitrato benissimo”».

Secondo quanto ricostruito, l’assenza di questi dialoghi nei tabulati e nelle registrazioni della Guardia di Finanza è da attribuire all’utilizzo di canali di comunicazione alternativi, come le chiamate tramite l’applicazione WhatsApp. Questa tipologia di comunicazioni non è intercettabile con i normali sistemi di ascolto telefonico, ma richiede l’inoculazione di un captatore informatico, il cosiddetto trojan. Un tentativo di installazione del virus spia sul telefono del designatore era stato effettivamente predisposto dalle fiamme gialle, ma il software non ha funzionato, lasciando un cono d’ombra su parte dei colloqui.

La tutela degli arbitri e il cambio di clima nel 2026

Il timore di esporre i direttori di gara a contestazioni preventive ha guidato le scelte del vertice arbitrale per tutta la seconda parte della stagione. Il 29 aprile 2025, parlando con il collega Dino Tommasi, Rocchi ribadisce la necessità di sostituire Sozza per tutelare la serenità della terna e del campionato, spiegando che «l’Inter rompe il c… ancora a bestia, e preferisco metterci uno che è pulito con l’Inter». Una decisione accolta con rammarico dallo stesso Tommasi, che commenta definendo la situazione paradossale: «È una cosa assurda che Sozza non possa più fare l’Inter».

Il clima appare decisamente più disteso l’anno successivo, quando il netto vantaggio in classifica della squadra milanese riduce la tensione intorno ai direttori di gara. Il 20 aprile 2026, Rocchi contatta l’arbitro Maurizio Mariani per preannunciargli la designazione per il match tra Torino e Inter, rassicurandolo sul contesto favorevole: «C’è la situazione per poterlo fare: stai bene te, stanno bene loro, quindi zero problemi! Guarda, vo’ a vedere anche la Coppa Italia, ma insomma, penso ci siano zero problemi!».